BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BARCELLONA-MILAN/ La lezione di Messi e compagni, alla faccia di noia e ciclo finito

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Foto Infophoto  Foto Infophoto

il terzo gol, quello dell'avvenuta qualificazione, lo mette a segno David Villa, uno che troppo presto è stato dato per archiviato e fuori dal progetto, e che invece quando c'è da segnare i gol pesanti c'è sempre. A proposito, ricordate l'azione: anticipo di Mascherano sulla trequarti, Iniesta tocca di prima per Xavi, che di prima apre per El Guaje: controllo sul buco di Constant, e palla sul palo lontano. Non è un caso che il Camp Nou abbia tributato all'asturiano un'ovazione come forse nemmeno a Leo Messi nei giorni migliori: è il segno di una giostra che torna a girare implacabile, e adesso guai a chi ci salirà (venerdi il sorteggio dei quarti). Innanzitutto tutti coloro che avevano deprecato il gioco del Barcellona: puntuali come un orologio svizzero, alla prima partita persa male si erano lanciati con caffè in una mano e sigaretta nell'altra in una spiegazione ragionata e filosofica del perchè il tiki-taka fosse noioso e sorpassato, preferendo invece l'apertura di cinquanta metri, il gol sporco e la lotta con il coltello tra i denti a metacampo. Sono gli stessi che, magari, oggi torneranno a celebrarlo come l'ottava meraviglia del mondo. Chi non ha mai smesso di farlo si limita a dire: tutte le squadre possono giocare male prima o poi, e tutti i cicli sono destinati a finire. Ma non oggi.

 

(Claudio Franceschini)

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.