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NAPOLI-ATALANTA/ Carratelli: Dzemaili per Inler? Mossa giusta. A Cavani dico...(esclusiva)

Per gli azzurri di Mazzarri l'imperativo è ottenere una vittoria per uscire dal periodo negativo e blindare il secondo posto. L'intervista a MIMMO CARRATELLI prima di Napoli-Atalanta.

Edinson Cavani (Infophoto) Edinson Cavani (Infophoto)

Il Napolista attraversando un periodo di crisi che dura da cinque giornate, senza contare le partite in Europa League. L’imperativo per i ragazzi di Mazzarri è vincere. Gli azzurri non hanno attenuanti e anche il fattore campo gioca a loro favore: la partita verrà disputata oggi al San Paolo alle ore 15.00. La vittoria è importante più che mai per mantenere il secondo posto, con un Milan in piena rimonta e a solo due punti di distacco. Certo ora l’obiettivo Champions League 2013/2014 è mira anche del club rossonero dopo la sconfitta subita al Camp Nou col Barcellona. La rincorsa per un posto nella competizione europea di primo piano si fa sempre più entusiasmante e culminerà con lo scontro diretto del 14 aprile. Il Napoli domenica dovrà affrontare un’Atalanta in splendida forma: la squadra di Colantuono arriva dalla vittoria di Pescara in rimonta (1-2) e inoltre ci sarà l’ex attaccante, Mauro German Denis, già andato a rete in questo campionato undici volte. Per parlare della partita Napoli-Atalanta abbiamo contattato Mimmo Carratelli. Intervista in esclusiva per ilsussidiario.net.

Che partita si aspetta? Per il Napoli una partita dura, l’Atalanta è una squadra ben organizzata, hanno giocatori di talento come Carmona, Bonaventura, l’ex Denis che finora ha segnato undici gol. Penso che i bergamaschi faranno una partita di contenimento sfruttando il contropiede. Se il Napoli non sarà al pieno delle forze, come è successo a Verona, si prospetta una gara difficile per i partenopei.

Il Napoli non vince da cinque settimane, ha conquistato solo quattro punti nelle ultime partite. Sarà più difficile impostare la partita dal punto di vista tattico o dal punto di vista psicologico? Il pensiero di dover vincere a tutti costi può essere causa d’ansia per i giocatori che vorranno portare a case il risultato a tutti i costi. La pressione può giocare brutti scherzi, d’altronde quattro punti in cinque giornate sono pochi per una squadra che occupa il secondo posto.

Tatticamente cosa si aspetta dai partenopei? Dal punto di vista tattico il Napoli deve cercare di sorprendere gli avversari dal primo minuto, affrontare a muso duro la partita, in primis con i giocatori più importanti, come Hamsik, apparsi sottotono nelle gare precedenti.

Il digiuno di gol di Cavani può essere dovuto al fatto che la squadra non gioca bene e quindi per il motivo che arrivano pochi palloni in attacco? Anche lui sicuramente non è in piena forma, anche se a Verona è stato l’unico a tirare in porta nonostante abbia sbagliato il rigore; da non sottovalutare che il portiere Puggioni è stato il migliore del Chievo. Gli attaccanti possono attraversare periodi di magra: l’unico centravanti della storia del Napoli che non ha mai superato le tre gare senza segnare è Careca… ma erano altri tempi.

Probabilmente gli azzurri giocheranno con Dzemaili a centrocampo al posto di Inler. Come interpreta questa scelta di Mazzarri?