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PAGELLE/ Pescara-Chievo (0-2): i voti e il tabellino della partita (29esima giornata)

Le pagelle con i voti ai protagonisti e il tabellino di Pescara-Chievo: partita importantissima all'Adriatico, con il Delfino e i veneti impegnati nella corsa per rimanere in Serie A.

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Il Pescara è nel baratro: un'altra occasione sprecata contro una diretta concorrente alla salvezza, e l'ultimo posto che resta lì. D'accordo, il Genoa non ha vinto e rimane a cinque punti, ma gli abruzzesi oggi hanno dato la nettissima sensazione di aver mollato con la testa: non si possono sprecare queste occasioni di calendario senza lottare. Il Chievo invece con questo 2-0 è quasi salvo: è nel gruppone di squadre a 35 punte e un colpo esterno del genere potrebbe significare un altro anno in Serie A.

La classica partita valida per la salvezza: tanta paura, nervosismo in campo e poca voglia di esporsi alla ricerca del gol. Il Chievo comanda le operazioni ma quasi stancamente, il Pescara si limita all'ordinaria amministrazione senza mai veramente affondare. Inevitabile lo 0-0, solo un'azione di contropiede come quella Thereau-Stoian avrebbe potuto sbloccarla.

Troppo molle, ed è un problema che dura fin dai giorni di Stroppa. La squadra avrebbe anche qualità e armi per lottare fino in fondo, ma dà la seria impressione di non esserci con la testa, altrimenti oggi avrebbe aggredito l'avversario come invece non ha fatto. 

Minimo sindacale: nel primo tempo comanda le operazioni e si divora un gol, poi cala come accontendandosi del pareggio. Che andrebbe in effetti bene, senonchè nel finale arriva anche il colpaccio dei pieni punti: con questa vittoria senza impegnarsi troppo i veneti sono praticamente salvi.

Non vede un fallo di mano di Andreolli che appare evidente; ma soprattutto il Pescara lo accusa di aver risposto "Non dovete parlare male in settimana" alla richiesta di spiegazioni. Fosse così, sarebbe decisamente grave.

Non può fare nulla sul tiro di Stoian che gli arriva praticamente addosso e calcia in porta, idem sulla rete di Thereau.

Il meno colpevole, prova anche qualche discesa sulla fascia.

Tanta voglia: qualche compagno dovrebbe imparare da lui.

All'88' di una partita che non si può perdere affronta Stoian come a fine allenamento del giovedi, e replica cinque minuti dopo: inaccettabile.

Partecipa al disastro finale tenendo in gioco Thereau.

Segna, ma il suo gol viene annullato. Nervoso inizialmente, prende un giallo evitabile ma è un trascinatore.

Prova a mettere ordine a centrocampo, non ha la qualità di D'Agostino ma è comunque efficace.

( Non riesce a cambiare lo status quo, nonostante una bella punizione)

Ancora troppo molle in mezzo al campo, non riesce mai a dare la svolta.

Particolarmente nervoso, non dà il valore aggiunto dato dalla sua esperienza.

( Entra con la squadra stanca e non ce la fa a ridarle le energie perdute.

Altra prova negativa, stavolta anche per colpa dei compagni che lo servono poco

( Appena dopo il gol dello 0-1 ha un'occasione, ma manda alto. Lui almeno ci ha provato, ma ne aveva sbagliato uno anche prima)

Prova asciutta, priva di grossi spunti: paga il ritmo sonnechioso.