BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CHAMPIONS LEAGUE/ Ex arbitro accusa: sorteggio truccato

L'ex arbitro turco Ahmet Cakar ha lanciato accuse pesanti sulla regolarità del sorteggio dei quarti di finale di Champions League: per lui si è evitato volontariamente Barcellona-Real Madrid

Foto Infophoto Foto Infophoto

E' un discorso vecchio quanto il mondo: ogni volta che c'è un sorteggio si allungano ombre sulla procedura e sulla regolarità. In Italia lo scandalo Calciopoli ci ha insegnato tutto: delle griglie, del modus operandi di chi manovrava (o si pensa lo facesse), delle designazioni pilotate. Allora però si parlava di arbitri: qui invece sotto i riflettori sono finiti i bussolotti contenenti i nomi delle otto squadre presenti nell'urna di Nyon, per il sorteggio dei quarti di finale di Champions League. Se ne era già parlato lo scorso anno, ma a livello di battute: insieme ai quarti era stato già composto il tabellone delle semifinali, e nel guardare gli incroci si era detto: "E' tutto apparecchiato per la grande finale Barcellona-Real Madrid". Uno scherzo: anche perchè entrame sono poi state eliminate in semifinale. Stavolta però l'ex arbitro turco Ahmet Cakar ha fatto "nomi e cognomi". Intervistato da Beyaz TV Cakar - che ha diretto la finale del Mondiale Under 20 Brasile-Ghana e Bayern Monaco-Ajax semifinale di Champions League 1994/1995 - ha rivelato come secondo lui i bussolotti siano stati magnetizzati, perchè emettessero una lieve vibrazione "avvertendo" del loro contenuto. Quali bussolotti? Quelli con i nomi di Barcellona e Real Madrid, e allora l'intento è chiaro: evitare il derby nei quarti di finale, ma anche fare in modo che le due spagnole non incrociassero Juventus e Bayern Monaco, le avversarie più temute. Certo è facile parlare con il senno di poi, a sorteggio ormai avvenuto: mettiamola così, se Barcellona e Real Madrid dovessero andare in semifinale ed evitare ancora lo scontro diretto, qualche sospetto in più ce l'avremmo. Con un'annotazione: in assenza di prove, ogni dichiarazione da parte di chiunque resta da dimostrare e pertanto non corrispondente a verità.

© Riproduzione Riservata.