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NAZIONALE/ Balotelli: la maglia azzurra è speciale. So quanto valgo, niente paragoni

Dal ritiro della Nazionale Mario Balotelli ha parlato del suo gol contro il Brasile, degli impegni futuri con l'Italia e di come in questo momento sia diventato particolarmente popolare.

Mario Balotelli (Infophoto)Mario Balotelli (Infophoto)

Mario Balotelli sta attraversando un grande momento. Da quando è tornato in Italia fa parlare di sè per i gol e solo per quello: sono già sette in campionato, più uno con la maglia della Nazionale, bellissimo e valevole il pareggio contro il Brasile. Oggi l'attaccante del Milan ha parlato in conferenza stampa: martedi l'Italia affronta la trasferta di Malta, quinto impegno delle qualificazioni mondiali. Una partita che può già rivelarsi decisiva, e che naturalmente Balotelli comincerà dal primo minuto: si va verso un tridente con El Shaarawy e Alessio Cerci sugli esterni. Intanto però l'attaccante è tornato sulla gara di Ginevra: "E' stata una bella gara, non penso più alle occasioni che non ho concretizzato ma a quelle che avrò in futuro". A farlo pensare alle parate di Julio Cesar è stato il padre che, come lo stesso Mario ha rivelato, "al telefono mi ha detto che ho sbagliato tanti gol, ma anche che ne ho segnato uno bello; mia madre si è divertita, ha fatto i complimenti a me come a tutta la squadra". Poi Balotelli ha parlato dell'esperienza con la maglia azzurra: "Ha qualcosa di speciale questa maglia, sono contento che il gruppo stia diventando sempre più giovane. Ringrazio chi mi mette tra i primi cinque attaccanti al mondo, ma io sono io". E sentite cosa dice di Francesco Totti, che pochi anni fa lo aveva letteralmente preso a calci in una finale di Coppa Italia: "E' un fenomeno, campioni come lui sono sempre ben accetti in squadra". Infine una riflessione su quanto ormai sia sulla bocca di tutti: "La popolarità è aumentata dopo l'Europeo; prima mi volevano bene solo i tifosi della mia squadra, ora anche quelli delle altre. Io però non mi sono mai montato: ho solo fatto un gol al Brasile. Conosco la mia forza, non ho bisogno di voti". Sicuramente la gente gli vorrà ancora più bene se tra un anno e mezzo ci guiderà al quinto Mondiale.

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