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PROBABILI FORMAZIONI/ Malta-Italia: ultime novità (qualificazioni Mondiali 2014, gruppo B)

Quinta giornata delle qualificazioni al Mondiale 2014: l'Italia gioca a Malta. All'andata gli Azzurri si imposero 2-0 a Modena, stasera tre punti sulla carta facili per proseguire il cammino

Federico Peluso esulta per il gol realizzato contro Malta (Infophoto) Federico Peluso esulta per il gol realizzato contro Malta (Infophoto)

Quinto impegno della Nazionale nel gruppo B delle qualificazioni al Mondiale 2014. Gli Azzurri vanno a Malta: si gioca a Ta'Qali, un altopiano situato nel centro dell'isola che ospita lo stadio (17.000 posti a sedere), il parco e l'ortomercato nazionali. Gli Azzurri arrivano a questa sfida con 10 punti: uno in più della Bulgaria, che però ha anche giocato una gara in più. Malta invece non ha ancora ottenuto punti: quattro sconfitte in quattro gare, l'unico gol segnato porta la firma di Briffa in Repubblica Ceca. Partita dal pronostico chiuso dunque, con l'Italia che non dovrebbe farsi sfuggire la qualificazione; soprattutto, il 2-2 contro il Brasile ha mostrato una squadra in salute, che rispetto a certe versioni del passato preferisce giocare piuttosto che aspettare e ripartire, e con ottime individualità. Prandelli sta lavorando bene, e i tre punti di stasera possono fare bene anche psicologicamente. Da parte sua Malta, allenata da Pietro Ghedin che fu anche vice di Cesare Maldini, Zoff e Trapattoni sulla panchina azzurra, cercherà una prestazione di livello davanti ai suoi tifosi, con l'obiettivo di segnare e metterci in difficoltà. All'andata fu più o meno così, anche se poi vincemmo 2-0. 

A Malta ovviamente c'è grande emozione ed entusiasmo. Così tanto che il terzino destro Andrei Agius ha detto di aspettarsi un giorno di festa nazionale in caso la squadra riesca a vincere. I giocatori sono andati in visita al Premier: insomma, per loro è una grande occasione, stasera giocano contro un Paese che è strettamente legato al loro (fino al 1934 l'italiano era la lingua ufficiale, ora si parla inglese, maltese - che è una sorta di dialetto siciliano - e sprazzi della nostra lingua). Pietro Ghedin, che del nostro calcio sa qualcosina (anche 101 presenze in Serie A) avverte: "L'imperativo è evitare la figuraccia rimediata contro la Bulgaria. Abbiamo rivisto la partita e sappiamo cosa abbiamo sbagliato; e sappiamo anche di poter ripartire da quanto di buono abbiamo fatto". Ghedin conta anche sull'apporto del pubblico, che naturalmente non aspetta altro che vedere una grande nazionale: "Nonostante lo 0-6 il nostro stadio sarà pieno e noi dovremo mostrare alla gente quanto siamo fieri di indossare la nostra maglia". Malta si schiera con il 4-4-2: davanti al portiere Hogg (uno dei due calciatori che giocano a Cipro), linea difensiva composta da Agius (gioca nel Latina), Dimech, Caruana e Failla. A centrocampo agiscono Herrera e Ryan Fenech sulle fasce con il regista Sciberras (recuperato in extremis) e Briffa che dovrà occuparsi dell'interdizione. Davanti ci sono André Schembri (altro "straniero": gioca nell'Omonia Nicosia) e Michael Mifsud, l'elemento più pericoloso: ha segnato 36 gol in nazionale che sono record assoluto per Malta (è l'unico della rosa attuale ad averne più di uno a parte lo stesso Schembri che però ne ha fatti 3). La sua carriera l'ha portato anche in Germania e Inghilterra, decisamente positiva l'esperienza con il Kaiserslautern e non male anche con il Coventry.

Naturalmente i calciatori di Malta sono semisconosciuti al grande pubblico. Ghedin può comunque contare su una panchina nella quale spiccano Alex Muscat (difensore), l'attaccante Andrew Cohen (anche lui un veterano) e Vella.

Ghedin non potrà contare su Daniel Bogdanovic, attaccante 32enne che gioca in patria nel Mosta.