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DIRETTA/ Torino-Palermo: si comincia!

Segui live e commenta in temporeale la diretta di Torino-Palermo: i granata cercano tre punti per ulteriore tranquillità, il Palermo ha un disperato bisogno di vincere per la salvezza.

Mario Alberto Santana, ex della partita (Infophoto) Mario Alberto Santana, ex della partita (Infophoto)

Ci siamo: Torino-Palermo sta per cominciare. E' una partita che può sancire la definitiva uscita dei granata dalla lotta per non retrocedere, ma può anche essere un ottimo trampolino di lancio per i rosanero che cercano una vittoria esterna che non arriva da undici mesi. Nel Palermo è tornato Gasperini: potrebbe essere un motivo di spinta ulteriore a cercare il risultato, il pareggio non serve a nulla e bisognerà cercare di attaccare, essendo anche disposti a concedere qualcosa. Le formazioni sono più o meno confermate: Ventura rispetto alla vigilia cambia solo l'esterno alto a sinistra, che sarà Vives con Cerci dall'altra parte; coppia di difesa composta da Glik e Guillermo Rodriguez, Brighi e Gazzi in mezzo. Gasperini conferma Miccoli in panchina e dà fiducia a Boselli, che sarà supportato da Ilicic e Diego Fabbrini; difesa a tre uomini nella quale c'è Garcia, sulla destra all'ultimo viene schierato Morganella con Dossena dall'altra parte. E' tutto pronto e non resta che dare la parola al campo per vedere come finirà la partita.

Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Vives. A disposizione: Coppola, D'Ambrosio, Basha, Di Cesare, Santana, Stevanovic, Menga, Meggiorini, Birsa. Allenatore: Giampiero Ventura.

Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Arevalo Rios, Kurtic, Dossena; Ilicic, Fabbrini; Boselli. A disposizione: Benussi, Dybala, Miccoli, Anselmo, Faurlin, Sperduti, Nelson, Donati, Brichetto, Formica. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Dopo gli anticipi di venerdi e sabato, ecco la domenica della serie A. In programma la 27esima giornata, ottava di ritorno: nel consueto appuntamento dell'ora di pranzo (12:30) il Torino di Giampiero Ventura ospita il Palermo sulla cui panchina è tornato Gian Piero Gasperini dopo appena tre partite di gestione Malesani. Tecnicamente si tratta di uno scontro salvezza anche se i granata con 31 punti sono al momento relativamente tranquilli a centro classifica; i rosanero invece sono ultimi, hanno 20 punti e ne devono ancora rosicchiare 6 prima di raggiungere la penultima. La vittoria del Torino consentirebbe dunque agli uomini di Ventura di fare un deciso passo avanti verso la permanenza in Serie A e sarebbe un'ulteriore colpo alle ambizioni del Palermo; viceversa, i tre punti per Gasperini rappresenterebbero una boccata d'ossigeno e consentirebbero ai siciliani di tornare a sperare in un traguardo oggettivamente molto difficile. Il pareggio sta bene solo al Torino. I granata contano su una tradizione favorevole: in 19 scontri diretti tra le due formazioni soltanto nove volte il Palermo è riuscito a segnare, l'ultima volta che è successo eravamo nella stagione 2007/2008, segnò Amauri ma il Torino si impose per 3-1. L'ultima partita all'Olimpico tra le due squadre è della stagione successiva: i granata retrocessero, ma vinsero contro i rosanero grazie a una rete dell'austriaco Jurgen Saumel. Negli ultimi tre anni quindi non abbiamo vissuto questa sfida; per trovare l'ultima vittoria esterna del Palermo dobbiamo andare addirittura al 1932/1933: finì 1-0. Per il resto, il Torino ha vinto 15 delle 19 partite giocate in casa contro il Palermo, le altre tre sono finite pari. Tra gli ex in campo oggi troviamo il polacco Kamil Glik che però in rosanero non ha mai giocato; Stefano Sorrentino è cresciuto nelle giovanili granata e ha messo insieme cinque stagioni con la prima squadra, mentre Mario Alberto Santana è stato uno dei protagonisti dei primi due anni del Palermo in Serie A (ci era già stato in cadetteria), contribuendo a portare la squadra in Europa. Giampiero Ventura ha invece lavorato alle dipendenze di Maurizio Zamparini, quando però il presidente "mangia-allenatori" era proprietario del Venezia; una stagione da vice di Maroso, poi la promozione e un campionato di Serie B con un esonero, un'altra chiamata e un nuovo esonero (quell'anno i veneti ebbero tre allenatori che si alternarono in cinque diversi periodi della stagione). 

Uno dei punti di forza del Torino in questa stagione è quello di avere un rendimento casa-fuori casa piuttosto regolare. Dei 31 punti conquistati infatti, 18 sono arrivati all'Olimpico: cinque vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte, con una differenza reti di +1 derivante da 16 gol segnati e 15 subiti. Un cammino che ha avuto alti e bassi: nella seconda metà del girone d'andata i granata hanno avuto un leggero calo, poi si sono ripresi uscendo dalle zone basse e ora navigano a centro classifica. Nelle ultime cinque giornate i punti conquistati sono stati cinque: una sola vittoria (in casa contro l'Atalanta), poi i pareggi contro Inter e Sampdoria e le due sconfitte subite da Udinese e Cagliari (in modo rocambolesco). E' una squadra che sviluppa sempre molto gioco grazie al 4-2-4 arrembante di Ventura, ma spesso trova qualche problema in zona gol. Il capocannoniere è Rolando Bianchi che ha segnato 8 gol, dietro di lui Alessio Cerci con 5 e poi una serie di giocatori a quota due, che non si possono decisamente definire dei bomber (Meggiorini ad esempio ha siglato una doppietta a San Siro e poi non ha più trovato la porta). I granata però non dovrebbero avere problemi a salvarsi, nonostante qualche defezione di troppo (Ogbonna è stato fuori a lungo, ha giocato solo 13 partite e oggi è squalificato; Santana ha avuto continui problemi fisici).

Il problema del Palermo è il rendimento esterno. Al Barbera le cose vanno relativamente bene, ma fuori casa i rosanero sono un pianto. Lo dimostrano non solo i cinque punti ottenuti in stagione (con appena sei gol segnati e ben 22 incassati) e le zero vittorie fuori dal suo stadio, ma anche il fatto che per trovare l'ultima vittoria esterna del Palermo dobbiamo risalire all'aprile del 2012 quando la squadra allora allenata da Bortolo Mutti superò il Bologna. Un simile bilancio è naturalmente un viatico per la serie B; Giampiero Gasperini aveva contribuito a risollevare leggermente la squadra, ma non è mai riuscito a imporre il cambio di ritmo giusto. Non lo ha fatto nemmeno Alberto Malesani, che ha sì pareggiato 3 partite (contro Pescara, Chievo e Genoa) ma ha dato la sensazione di osare troppo poco in scontri diretti che, se vinti - almeno quelli casalinghi - avrebbero decisamente cambiato la situazione dei rosanero. Ora torna Gasperini: a lui il compito di salvare una squadra che sembra onestamente sull'orlo del precipizio. Anche perchè i gol scarseggiano: Fabrizio Miccoli, peraltro tenuto molto in panchina negli ultimi impegni, ha portato in dote appena cinque reti, le stesse realizzate da Josip Ilicic che però alterna buone prestazioni a pomeriggi nei quali latita non poco. Tre le segnature del giovanissimo Paulo Dybala, al quale si chiedeva ben altro inserimento in squadra. I nuovi acquisti per ora non hanno dato il contributo che ci si poteva aspettare, pur se Mauro Formica ha già all'attivo un gol e un assist; la rosa sembra oggettivamente poco attrezzata per lottare nel fango della zona retrocessione, anche gli elementi di maggiore esperienza stanno trovano molte difficoltà.

Torino favorito: gioca in casa, ha più qualità del Palermo e soprattutto affronta questa partita con una serenità diversa. L'obbligo di fare punti per i rosanero potrebbe farsi sentire in campo e bloccare una squadra che quando è riuscita ad esprimere sprazzi di gioco ha fatto capire di poter centrare vittorie importanti, ma si è sempre seduta sul più bello come se avesse paura di esporsi troppo. Vedremo come andrà a finire oggi: Torino-Palermo sta per cominciare…