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PAGELLE/ Milan-Lazio (3-0): i voti della partita e il tabellino con marcatori e ammoniti (Serie A, 27esima giornata)

Pazzini (Foto: infophoto) Pazzini (Foto: infophoto)

MILAN - LAZIO: I VOTI DEI CAPITOLINI 
MARCHETTI 5,5 Non riesce ad abbassare la saracinesca come spesso gli capita nei match che contano. Poche colpe sui gol subiti. 
PEIRERINHA 4,5 Si trova fuori posizione fin dai primi minuti e non riesce a reggere l'onda d'urto combinata dai due terribili El Shaarawy e De Sciglio. Getta la spugna dopo pochi minuti e l'uscita anticipata è un salvagente lanciato da Petkovic. 
(dal 1' s.t. CANA 5,5 Dovrebbe riuscire a recuperare più palle possibili così da tenere in mano dei suoi compagni l'iniziativa, ma il compito fallisce.) 
BIAVA 6 Uno degli ultimi ad arrendersi. La dfiesa fa acqua da tutte le parti, ci prova in ogni modo a riequilibrare il tutto. 
DIAS 5 Troppo nervoso e poco prudente negli interventi. Spesso perde il tempo per l'intervento e si fa trarre in inganno dall'avversario. 
RADU 4,5 Perde ben presto la testa. Suoi gli errori che portano agli ultimi due gol subiti. 
CANDREVA 4 Rovina la gara più importante per la corsa al terzo posto con due sciocchezze nel giro di 10 secondi che portano alla sua espulsione. 
GONZALEZ 5 Poco incisivo e molto confuso. 
LEDESMA 5 Non riesce a mettere ordine e spesso si spazientisce per la scarsa assistenza forntia dai compagni. 
HERNANES 5,5 Primo tempo da fantasma. Nella ripresa prova a movimentare le azioni biancocelesti che rapide giocate, ma non ci sono gli spazi per rendersi pericoloso. 
(dal 25' s.t. EDERSON 5,5 Qualche sfiammata, ma niente di che.) 
LULIC 5 Si impantana nel duello contro Abate e perde il suo potenziale di minaccia. 
FLOCCARI 5,5 Gira in ogni dove, ma non è la sua serata. Il meno colpevole della debacle. 
(dal 32' s.t. SAHA s.v.) 
PETKOVIC 5 Il tecnico bosniaco subisce una sconfitta che rischia di demoralizzare non poco la sua squadra nella lotta, tutt'altro che chiusa, per il terzo posto. D'ora in poi occorre ricomporre la squadra per rimettersi in marcia.
(Francesco Davide Zaza - twitter@francescodzaza)