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Calcio e altri Sport

SERIE A/ Video, Milan-Lazio (3-0): gol, sintesi e highlights (27esima giornata)

Il Milan supera per 3-0 la Lazio a San Siro, completando il sorpasso che proietta i rossoneri al terzo posto. Uomo partita Giampaolo Pazzini. Il video di Milan-Lazio: gol e highlights

De Sciglio (Foto: Infophoto)De Sciglio (Foto: Infophoto)

Il Milan supera per 3-0 la Lazio a San Siro, completando il sorpasso che proietta i rossoneri al terzo posto. Uomo partita Giampaolo Pazzini. L'attaccante non fa rimpiangere Balotelli, alle prese con una forte contusione rimediata nel derby di settimana scorsa, inventandosi due reti e propiziando la rete di Boateng grazie al suo colpo di testa rimpallato dal palo. Per la Lazio pesa come un macigno l'espulsione di Candreva al 16esimo minuto. Mancando di una pedina fondamentale soprattutto per la copertura della fascia sinistra, i biancocelesti sono andati in tilt, subendo molto e rovinando in poco tempo la settimana di preparazione in vista dell'importante sfida. Analizzando la gara con le statistiche rilevabili a fine match possiamo esplicitare il dominio rossonero. Il Milan ha controllato il 60% del possesso palla a fine gara, mente ha tirato per ben 22 volte verso lo specchio avversario contro i 9 tentativi dei laziali. Di questi ben 8 all'interno dello specchio avversario per i rossoneri e 3 per gli ospiti. La produzione offensiva rossonera ha offerto una supremazia territoriale pari a 11'02” contro i 6'04” della Lazio. La serata no del reparto difensivo laziale è sintetizzato dal dato sulla pericolosità. I padroni di casa registrano 87%, contro il misero 26% dei capitolini. Gara piuttosto maschia, ma ben controllata dall'arbitro Rizzoli. A fine gara molti cartellini estratti dopo i 25 falli commessi (11 da parte del Milan e 14 per la Lazio). Come dicevamo, il man of the match non può che essere Giampaolo Pazzini. Il centravanti rossonero è anche il giocatore ad averci provato più di tutti con 6 tentativi. De Sciglio invece è stato il giocatore ad aver recuperato più palloni di tutti, ben 26. Montolivo invece ha completato più passaggi di chiunque, 69.
I padroni di casa partono forte. Dalla fascia sinistra i mal capitati Gonzalez e Pereirinha non riescono a respingere le continue discese di De Sciglio che aprono spazi e idee al sempre attivo El Shaarawy. Il faraone dopo pochi attimi ha già l'occasione per sbloccare il match, ma spara addosso a Marchetti. Qualche minuto dopo sempre El Shaarawy si fa trovare libero da marcature nel cuore dell'area laziale. Marchetti si fionda sul pallone sporcandogli la manovra. La sfera finisce sui piedi di Pazzini che batte a botta sicura, ma trovando Biava sulla strada che porta al gol. Al sedicesimo l'episodio che cambia la gara. Candreva perde palla in mediana. De Sciglio lancia subito El Shaarawy che scatta verso l'area, si fuma Pereirinha e subisce fallo al limite dell'area proprio dal rientrante Candreva. Rizzoli non ha dubbi ed espelle l'ex Udinese. Lazio in 10 e partita che sembra essere sempre più nelle mani dei rossoneri. Il Milan spinge in ogni modo e a fine tempo arrivano due gol. Il primo al 41esimo con Pazzini. Qualche minuto dopo Boateng insacca facilmente firmando il raddoppio. 
Nella ripresa i rossoneri sostituiscono Zapata (alle prese con un fastidio agli adduttori) con Zaccardo. Petkovic risponde ridisegnando la squadra: 3-5-1 con Cana che rileva Pereirinha. La Lazio non riesce a rientrare in partita. Nemmeno con una punizione a giro di Hernanes che trova Abbiati pronto. Così, Pazzini le dà il colpo di grazia. Il Milan cala il tris e il sorpasso sembra cosa fatta. A questo punto i rossoneri non infieriscono cercando di gestire il risultato fino a fine gara. El Shaaraawy, però, ci prova in un paio di circostanze, ma il numero 92 non riesce a trovare lo specchio. Anche Niang, subentrato a Pazzini (migliore in campo) prova a partecipare alla festa del gol, ma il suo tiro dal limite graffia la parte superiore della traversa. Nella prossima giornata il Milan sarà impegnato venerdì sera al Marassi contro il Genoa, mentre la Lazio sarà impegnata domenica sera in casa contro la Fiorentina di Montella.
La rete che sblocca il match arriva al 40esimo. Il Milan nel tentativo di scassinare la retroguardia biancoceleste prova a sfondare sulla destra. Flamini si inserisce bene in area e dopo aver ricevuto prova ad allargare il gioco, Radu intercetta ma spazza sui piedi di Abate che da posizione defilata tira dritto per dritto, trovando i guanti di Marchetti. Respinta corta che Pereirinha non riesce a prolungare a causa del contrasto di El Shaarawy che libera Pazzini che insacca a porta vuota. Il raddoppio arriva poco dopo. El Shaarawy dalla bandierina crossa verso il mezzo. Pazzini incorna e di testa centra il palo. Rimpallo favorevole a Boteng che da due passi segna. Nella ripresa ancora Pazzini. Lancio di De Sciglio lungo. Erroraccio di Radu che apparecchia per Pazzini che da fuori area stoppa e scocca il tiro della resa. 
A fine gara Allegri elogia i suoi dopo la brillante vittoria. Ecco le sue impressioni raccolte dai colleghi di Sky: "Mi è piaciuto l'atteggiamento dei ragazzi, anche quando eravamo 11 contro 11 abbiamo avuto delle situazioni favorevoli. E' positivo poi il fatto di non aver preso gol e anche la gestione della palla. I ragazzi stanno meritando terzo posto in classifica, giochiamo abbastanza bene. Ancora troppo ingenui in certi momenti partita, basta ricordare derby di domenica scorsa. Da qui alla fine cercheremo di lottare per il terzo posto. Era importante vincere con uno scarto maggiore rispetto all'andata. Nella corsa al terzo posto ci sono anche altre squadre, questa sera abbbiamo fatto una bella gara. Mancano ancora 11 partite, tanti punti a disposizione poi domenica prossima andremo in un campo difficile come quello di Genova. Pazzini continua afar gol e spero continui così fino alla fine dell'anno. Stiamo giocando meglio in fase offensiva, la circolazione della palla è più veloce e in difesa siamo più ordinati". Sulla lite tra Stramaccioni e Cassano Allegri fa melina: “Non mi sono fatto un'idea precisa perché non riguarda me. Cassano quando è stato al Milan si è sempre ben comportato. Le discussioni nello spogliatoio ci possono stare. Ma quella di andare via è stata una sua scelta perchè non si sentiva più protagonista nel Milan.” Di tutt'altro umore il tecnico laziale, Petkovic, il quale recrimina per l'espulsione di Candreva: "Mi piacerebbe giocare in 11 contro 11 questo tipo di partite. Siamo entrati bene in campo, aggredendoli alti ma c’è stato subito il rosso a Candreva. L'espulsione? Dias stava recuperando, non mi sembrava ultimo uomo e l’arbitro ci ha messo tanto prima di prendere la decisione; vorrei sapere da dove siano arrivati i suggerimenti. Il cartellino rosso e i primi gol sono andati a favore delMilan ma complimenti per il loro ottimo gioco e ottimo momento. I rossoneri si sono dimostrati superiori, noi facevamo fatica anche in 11 contro 11, ma faccio i complimenti alla squadra per come ha resistito fino alla fine” Petkovic non ha voluto commentare, sempre a Sky, la situazione diCavanda: “Non è momento di parlare di queste cose; parliamo della partita, abbiamo sofferto e l'espulsione ha cambiato la partita. Dovevamo portare il risultato fino alla fine del primo tempo e poi organizzare il secondo tempo. Noi in difficoltà con le grandi? A Firenze meritavamo di più e abbiamo pagato certe decisioni. Il Milan è la squadra da battere in questo momento e oggi poteva succedere di tutto. Adesso guardiamo all'Europa League, dove spero di avere presto squadra al completo; abbiamo pochi punti dal terzo posto che tengono ancora il morale alto". (Francesco Davide Zaza - twitter@francescodzaza)