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GIRO DELLE FIANDRE/ Bartoli: ecco come vinsi nel 1996, oggi la corsa si decide all'Oude Kwaremont e al Paterberg (esclusiva)

Pubblicazione:domenica 31 marzo 2013

Bartoli e Merckx (Foto: Infophoto) Bartoli e Merckx (Foto: Infophoto)

Scattai sul muro di Grammont e arrivai da solo al traguardo. Nella mia carriera ho vinto tante classiche, ma il Giro delle Fiandre resta sicuramente la vittoria più bella. 

Qual è il fascino del “Fiandre”? E' l'unica classica universale del ciclismo. C' è di tutto, pavè, stradine strette, strappi durissimi in salita. Le condizioni atmosferiche come ho detto prima spesso influenzano la gara. Devi essere proprio un corridore completo. 

Il pubblico? E poi c'è lo spettacolo della gente. In Belgio il ciclismo è popolare come il calcio. Quando si corre il “Fiandre” è una vera festa con il pubblico assiepato nelle strade, nei paesini dove questa corsa passa. Poi quando vinci diventi l'eroe, il campione che difficilmente nessuno dimentica, anche ad anni di distanza. 

Il suo pronostico per questo “Fiandre” 2013? Cancellara mi sembra il vero favorito, il corridore in grado di imporsi in questa edizione del “Fiandre”. 

(Franco Vittadini)



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