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MONDIALI SCI NORDICO 2013/ Norvegia in trionfo, Italia a secco. Il medagliere completo

Pubblicazione:lunedì 4 marzo 2013

Marit Bjoergen, personaggio di questi Mondiali (Infophoto) Marit Bjoergen, personaggio di questi Mondiali (Infophoto)

MONDIALI SCI NORDICO VAL DI FIEMME 2013: IL BILANCIO FINALE E IL MEDAGLIERE – Maledizione Val di Fiemme. Come nel 2003, l'Italia chiude a secco di medaglie i Mondiali casalinghi. Se però 10 anni fa eravamo una potenza e la delusione fu forte (ma pesò l'influenza che coinvolse gran parte della squadra), ma il flop fu un episodio isolato e ai Mondiali 2005 e alle Olimpiadi 2006 ci rialzammo subito, oggi siamo in un periodo di transizione e si sapeva che avremmo sofferto. Peccato per l'infortunio di Alessandro Pittin, che avrebbe potuto salvare il nostro bilancio grazie alla combinata nordica, mentre il quarto posto della staffetta ci lascia delusione ma anche speranze: la squadra è viva (almeno al maschile) e i buoni sciatori non ci mancano. Guardando al resto del mondo, bisogna naturalmente celebrare una Norvegia a dir poco eccezionale, con un dominio totale nel fondo grazie soprattutto a Marit Bjoergen, Therese Johaug e Petter Northug: 16 medaglie e 7 ori per i vichinghi nel solo fondo, 19 e 8 nel totale. Un dominio veramente totale per una Nazione piccola, ma in cui questo sport è religione. Val di Fiemme provincia di Oslo, invasa dai tifosi Norge. L'impresa più bella l'ha fatta però la Svezia, che dopo una incredibile serie di 6 argenti consecutivi ha colto l'oro proprio nella 50 km conclusiva grazie ad una fuga d'altri tempi di un Johann Olsson eccezionale. Altri protagonisti “non norvegesi” sono stati un sempre ottimo Dario Cologna, che ha fatto felice la Svizzera, e il velocista russo Nikita Kriukov, che ha vinto sia la sprint individuale sia quella a coppie. La Francia si esalta grazie al fenomeno della combinata nordica Jason Lamy Chappuis, che ha portato quasi da solo – pur se un oro in staffetta non si vince da soli – il suo Paese al secondo posto complessivo e al dominio nella specialità che unisce fondo e salto. Quest'ultimo invece è stato lo sport più aperto, con soddisfazioni per molti Paesi, dagli Usa al femminile al Giappone nella neonata squadra mista, dalla Polonia con Kamil Stoch fino all'Austria che era annunciata dominatrice ed invece si è salvata proprio all'ultima giornata di gare sul trampolino di Predazzo vincendo la gara a squadre, dimostrando comunque di avere il movimento migliore nel suo complesso.

 

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