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SCI/ Gigante Kranjska Gora, vince Ligety davanti ad Hirscher

L'americano Ted Ligety ha vinto il gigante di Kranjska Gora, e con esso anche la Coppa di specialità. Secondo Hirscher, terzo Pinturault. Anonimi gli azzurri: ecco i risultati

Il podio del gigante mondiale, vinto da Ligety su Hirscher e Moelgg (Infophoto)Il podio del gigante mondiale, vinto da Ligety su Hirscher e Moelgg (Infophoto)

Si è appena concluso lo slalom gigante della Coppa del Mondo di sci 2012-2013 a Kranjska Gora. Anche nella località slovena, tradizionale sede di gara sulla leggendaria pista Podkoren 3, abbiamo assistito ad una vittoria di Ted Ligety, l'assoluto dominatore della stagione in questa specialità. L'americano ha chiuso la gara con il tempo di 2'35”43 e ha preceduto l'altro fuoriclasse delle discipline tecniche, l'austriaco Marcel Hirscher. Per lui secondo posto con un ritardo di 45/100: piccola delusione per avere perso ancora una volta lo scontro diretto, ma soprattutto soddisfazione per avere allungato sul rivale per la Coppa del Mondo assoluta, cioè Aksel Lund Svindal. Il norvegese ha chiuso sesto ed ora il suo ritardo è di 69 punti (1295 contro 1226): inoltre domani è in programma uno slalom, nel quale Hirscher potrebbe allungare ancora. Si è chiusa invece la gara per la Coppa di specialità, che giustamente va a Ligety: per lui 620 punti in sette giganti disputati. In terza posizione completa il podio il francese Alexis Pinturault, staccato di 77/100, altro grande nome della specialità. Per l'Italia invece si è trattato di una gara piuttosto deludente: il migliore è stato Massimiliano Blardone, che però ha chiuso undicesimo. Seguono Davide Simoncelli tredicesimo (dopo una pessima prima manche e una buona rimonta nella seconda) e Manfred Moelgg quattordicesimo, al termine della sua peggiore gara stagionale. Punti anche per Roberto Nani, ventunesimo, mentre Florian Eisath è rimasto fuori dalla seconda manche per un solo centesimo. La gara si è disputata sotto la pioggia e con temperature decisamente sopra lo zero: gli organizzatori hanno dovuto lavorare molto per garantire un fondo in grado di permettere la disputa della competizione. Da notare infine la grande differenza nel tracciato delle due discese: la seconda manche è stata di ben 10 secondi più veloce della prima, decisamente troppo tortuosa.

(Mauro Mantegazza)

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