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DIRETTA/ Lazio-Juventus live: la partita comincia!

Pubblicazione:lunedì 15 aprile 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 15 aprile 2013, 20.39

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Tutto pronto per l'inizio di Lazio-Juventus, posticipo della 32esima giornata di Serie A. Sono state annunciate le formazioni ufficiali, e non ci sono novità per quanto riguarda le indiscrezioni della vigilia: la Lazio è decimata, porta in panchina addirittura cinque giocatori della Primavera ed è obbligata a mandare in campo Stankevicius fuori forma e anche fuori ruolo (sulla sinistra), vista la squalifica contemporanea di Radu e Lulic (oltre a Biava). Coppia centrale Ciani-Cana, in attacco c'è Klose non al meglio, anche capitan Mauri parte dall'inizio ma probabilmente non ha i novanta minuti nelle gambe. Conte invece conferma per la sua Juventus lo schema con Marchisio in appoggio a Vucinic: il sacrificato è Quagliarella, che va in panchina insieme a Matri pronto però a subentrare. Al posto di Chiellini infortunato gioca Peluso, che quindi si rivede in campo; confermato Pogba, stavolta però sul centrosinistra. FORMAZIONI UFFICIALI LAZIO JUVENTUS LAZIO (4-1-4-1): 22 Marchetti; 15 Gonzalez, 2 Ciani, 27 Cana, 33 Stankevicius; 24 Ledesma; 87 Candreva, 23 Onazi, 8 Hernanes, 6 Mauri; 11 Klose. In panchina: 1 Bizzarri, 95 Strakosha, 55 Serpieri, 94 Antic, 4 Crecco, 38 Cataldi, 7 Ederson, 25 Rozzi, 18 Kozak, 28 Saha. Allenatore: Petkovic JUVENTUS (3-5-1-1): 1 Buffon; 15 Barzagli, 19 Bonucci, 13 Peluso; 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 21 Pirlo, 6 Pogba, 22 Asamoah; 8 Marchisio; 9 Vucinic. In panchina: 30 Storari, 34 Rubinho, 4 M. Caceres, 11 De Ceglie, 20 Padoin, 24 Giaccherini, 27 Quagliarella, 32 Matri, 33 Isla, 39 Marrone. Allenatore: Conte

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DIRETTA LAZIO-JUVENTUS: LA PARTITA - Si chiude questa sera la 32esima giornata di serie A, e la partita in programma è un big match di alta classifica: si affrontano la Lazio quinta (51 punti) contro la capolista Juventus, che con 71 punti guarda tutti dall'alto e ha attualmente otto punti di vantaggio sulla seconda. In caso di vittoria i biancocelesti avvicinerebbero ulteriormente l'obiettivo terzo posto, mentre i bianconeri avrebbero praticamente lo scudetto cucito sul petto, pur dovendo superare i prossimi due turni che sono complicati. Il pareggio non sta certamente bene alla Lazio che perderebbe un'ottima occasione, per gli uomini di Antonio Conte vorrebbe dire mantenere le distanze invariate rispetto a una settimana fa, dunque non sarebbe un risultato da disprezzare. Quest'anno poi la Juventus non ha mai battuto la Lazio (ma c'e' sempre una prima volta fa notare Conte): l'ha incontrata tre volte e ne è uscita con due pareggi e una sconfitta, segnando due gol e venendo eliminata nella semifinale di Coppa Italia. Una vera bestia nera: nelle precedenti quattro sfide di campionato invece l'avevano sempre spuntata i bianconeri, di misura e con identico punteggio (2-1 in casa, 1-0 all'Olimpico). I precedenti totali parlano di 68 partite giocate a Roma: sono in vantaggio i bianconeri, ma di poco. Le vittorie della Juventus sono 27, quelle della Lazio 24, 17 i pareggi. Al di là del 2-1 di Coppa Italia, in campionato i biancocelesti non centrano la vittoria dal 2003/2004, quando si imposero per 2-0 con i gol di Corradi e Fiore. Quella fu una stagione magica per la Lazio nei confronti con la Juventus: è vero che perse il ritorno di Torino (0-1), ma si aggiudicò la Coppa Italia vincendo la finale contro i bianconeri grazie al 2-0 dell'andata e al 2-2 del Delle Alpi. Grande protagonista erqa stato Stefano Fiore: quattro gol in quattro partite. Da allora però come detto si è aperto un periodo di vacche magre per la Lazio, anche a Torino dove invece aveva vinto (con gol di Simeone) una partita fondamentale per lo scudetto del 2000, strappato proprio ai bianconeri a seguito dell'indimenticabile nubifragio di Perugia. I bianconeri, lo scorso anno, hanno invece trionfato per 2-1 (punizione di Del Piero nel finale) in una gara decisiva per il loro tricolore. Qui però si gioca a Roma, dove la Lazio ritrova il suo pubblico, la sua aquila e vuole dare il 150%: nelle ultime due partite di Europa League si è giocato a porte chiuse. A proposito: le duellanti di questa sera sono le uniche due formazioni italiane capaci di spingersi fino ai quarti di finale delle rispettive manifestazioni europee, venendo però eliminate.
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La Lazio sta ripetendo la stessa parabola dello scorso anno, e la speranza dei tifosi è che il finale sia diverso: anche allora i biancocelesti partirono forte e rimasero in zona Champions League a lungo, prima di cedere agli infortuni, alla rosa corta e alle fatiche del doppio impegno europeo, venendo così beffati dall'Udinese. Petkovic ha condotto i biancocelesti nelle primissime posizioni di classifica e alla vittoria del derby di andata, ma adesso sta arrivando l'inevitabile calo fisiologico: nelle ultime cinque giornate la Lazio ha raccolto appena 4 punti, perdendo tre sanguinose partite in fila (Milan, Fiorentina e Torino), riprendendosi con fatica contro il Catania e pareggiando la stracittadina di ritorno (buttata via, con un rigore sbagliato da Hernanes sull'1-0). In mezzo c'è stata l'eliminazione dall'Europa League: naturalmente i biancocelesti contano molto su questa partita, perchè vincere contro la capolista significherebbe dare una sterzata a livello psicologico, accorciare su Fiorentina e Milan e prendere un ottimo abbrivio in vista del finale di stagione. In casa la Lazio ha vinto 11 partite, ne ha pareggiate due e ne ha perse tre, segnando  27 gol e subendone 14. La difesa è un punto di forza: Marchetti contro la Juventus si esalta, ma stasera i biancocelesti devono fare a meno di Radu e Biava squalificati, oltre che di Lulic (anche lui fermato dal giudice sportivo) e degli infortunati Konko e Pereirinha.
La Juventus sta dominando il campionato: negli Stati Uniti usano l'espressione wire to wire per indicare una squadra che è rimasta in testa dalla prima all'ultima giornata. Quello che sta riuscendo agli uomini di Conte, lanciati verso il secondo tricolore consecutivo: merito anche di un rendimento esterno che racconta di 10 vittorie, tre pareggi e due sconfitte, una delle quali però all'Olimpico, contro la Roma. Anche i bianconeri sono stati eliminati in Europa, dunque ora hanno solo il campionato sul quale concentrarsi e in più contro i biancocelesti hanno il pungolo di dover vendicare la Coppa Italia e prendersi la prima vittoria stagionale. Dopo il pareggio di Napoli nello scontro diretto, la Juventus ha solo vinto: contro Catania e Pescara in casa, poi a Bologna e Milano contro l'Inter. Quattro vittorie consecutive i campioni d'Italia non le mettevano insieme dalla fine del girone d'andata, da dopo la sconfitta contro il Milan. Sono 28 i gol segnati fuori casa, 11 quelli subiti: in totale, parliamo del secondo attacco e della miglior difesa del torneo. Vincendo stasera i punti di vantaggio sul Napoli salirebbero a 11 con sei giornate da giocare: scudetto praticamente vinto, anche se Conte ha abituato i suoi a non abbassare mai la guardia. Stasera si dovrebbe vedere la soluzione Marchisio sulla trequarti, in supporto a Mirko Vucinic: Conte l'ha provata una volta sola, guardacaso proprio contro la Lazio in Coppa Italia. Sarà la mossa giusta? In esclusiva a Ilsussidiario.net, il grande protagonista dei Lazio-Juventus del passato, Stefano Fiore, ci ha dato il suo parere sulla partita, parlando di una Lazio capace di agganciare la zona Champions League. Per sapere se la rimonta inizierà da stasera non resta che dare la parola al campo: Lazio-Juventus sta per cominciare…
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