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GIRO DEL TRENTINO 2013/ Bouet fa il colpaccio al mattino, Wiggins meglio di Nibali nella cronosquadre

Il Team Sky di Bradley Wiggins ha vinto la cronosquadre del Giro del Trentino 2013, ma i protagonisti a sorpresa del primo giorno sono stati Maxime Bouet e Josef Cerny, che al mattino...

Bradley Wiggins al Tour 2012 (Infophoto) Bradley Wiggins al Tour 2012 (Infophoto)

La prima semitappa del Giro del Trentino ha riservato più sorprese del previsto. La frazione in linea a Lienz (Austria), di 128 chilometri, è stata vinta dal francese Maxime Bouet dell’AG2R in uno sprint ristretto sul ceco Josef Cerny (CCC) e il colombiano Michael Galindo Rodriguez (Colombia). A 39" il migliore degli italiani, Nicola Dal Santo (Flaminia) che ha chiuso in quarta posizione. Il gruppo ha infatti lasciato andare una fuga di otto corridori (che si sono poi sgranati nella parte finale), e la volata del plotone che comprendeva i big se l’è aggiudicata Enrico Battaglin, ma con il pesante ritardo di 6’51". Un vantaggio importante quello accumulato da Bouet in classifica generale: il 26enne francese è arrivato decimo al Tour of Oman e settimo al Criterium International. Dunque Bouet potrebbe anche puntare alla vittoria finale di questo 37° Giro del Trentino (gli altri fuggitivi non paiono all'altezza), anche se nella cronosquadre del pomeriggio ha perso il primato. Infatti nella prova contro il tempo l’AG2R ha perso secondi rispetto alla CCC Polsat e dunque il primato dopo il primo giorno di gara va al ceco Cerny, classe 1993 (il più giovane ciclista in gara). Ma il risultato della crono è importante anche in ottica Giro d'Italia, essendo il primo test per i grandi. La vittoria è andata al team Sky, trascinato da Bradley Wiggins ma pure da Dario Cataldo. In seconda posizione, staccata però di 13” (non pochi su un percorso di 14,1 km) si è classificata l’Astana di Vincenzo Nibali; terza a 16" la Lampre-Merida di Michele Scarponi. Male invece la Bmc di Cadel Evans, staccata di 49” (va però detto che ha schierato solo 6 atleti) così come la Cannondale di Ivan Basso. Domani la Sillian-Vetriolo Terme darà però risposte ancora più importanti: la tappa più lunga (220 km) prevede infatti anche il primo arrivo in salita della breve ma impegnativa corsa a tappe trentina. I pretendenti alla maglia rosa del Giro d'Italia sono chiamati al primo scontro diretto.

 

(Mauro Mantegazza)

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