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PAOLO DI CANIO/ Video, il coro dei tifosi del Sunderland al tecnico romano

Paolo Di Canio ha vinto il derby contro il Newcastle, ed è subito scoppiato l'amore con i tifosi: ecco il video di un coro che i supporters del Sunderland gli hanno dedicato.

Paolo Di Canio esulta per il secondo gol del Sunderland contro il Newcastle (Infophoto) Paolo Di Canio esulta per il secondo gol del Sunderland contro il Newcastle (Infophoto)

"Paolo Di Canio, you're the love of my life". In fondo ci è voluto poco perchè il tecnico entrasse nel cuore dei tifosi dei Black Cats. Ricordate le polemiche per la sua nomina? Ma come, un fascista in un club spiccatamente socialista? Uno che salutava i sostenitori della Lazio con il braccio teso? Il suo arrivo al Sunderland aveva provocato reazioni immediate: intanto le dimissioni del direttore non esecutivo della società, poi la creazione di gruppi su Facebook che chiedevano di tornare sulla decisione. "Sunderland contro il fascista Di Canio", questo il nome medio, con migliaia di iscritti. Billy Bragg gli ha anche dedicato una canzone (dove il verbo "dedicare" è chiaramente ironico) dal titolo piuttosto esplicito; sono passati meno di quindici giorni, e a ridere adesso è Di Canio. Al quale i tifosi dedicano ancora cori, ma questa volta che iniziano con la frase di cui sopra, e anche di più: "Anch'io voglio le ginocchia sporche". Questa frase spiega tutto: a Di Canio è bastato vincere, in trasferta, il sentitissimo derby del Nord Est contro il Newcastle, diventando anche il primo allenatore a farlo con tre gol di scarto. Una vittoria che avvicina i Black Cats alla permanenza in Premier League: ancor più gustosa, perchè centrata contro il rivale storico. Eccole, allora, le ginocchia sporche: quel tuffo di Di Canio a festeggiare il secondo gol è già entrato nel cuore dei tifosi, che in questo video celebrano la loro nuova guida, ispirati dal risultato e - va detto - anche dall'alcool. Non si spiegherebbe altrimenti il secondo verso della canzone: "I'd let you shag my wife", e qui forse è meglio non tradurre. Va bene l'affetto per l'allenatore, ma è un pochino esagerato.