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GIRO DEL TRENTINO 2013/ Vincenzo Nibali fa l'impresa: vince la tappa e la classifica generale

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Vincenzo Nibali (Infophoto)  Vincenzo Nibali (Infophoto)

Un grandissimo Vincenzo Nibali scrive una pagina memorabile nella storia del Giro del Trentino: il siciliano dell'Astana ha vinto la quarta tappa giungendo da solo a braccia alzate sul traguardo di Sega di Ala, arrivo in salita dell'ultima frazione della breve corsa a tappe (Arco-Sega di Ala, 166 km) e conquistando in questo modo anche il primato in classifica generale. Come si dice in gergo, 'tappa e maglia'. Per lo 'Squalo' è il secondo successo al Giro del Trentino, dopo quello del 2008, mentre in questa stagione il trionfo va ad aggiungersi a quello nella Tirreno-Adriatico: in questo modo ha vinto entrambe le principali corse a tappe disputate in avvicinamento al Giro d'Italia, un cammino che ricalca quello di Bradley Wiggins l'anno scorso in avvicinamento al Tour. Già, Wiggins. Il corridore britannico è il grande rivale di Nibali verso il Giro, ma oggi ha subito una dura lezione da parte del siciliano, che gli ha rifilato ben 1'38”. Vero che il capitano del Team Sky è stato penalizzato da un problema meccanico (per la rabbia ha scagliato la bici contro un muro), resta però la grande dimostrazione di forza data da Nibali e più in generale da tutta la Astana, che in salita è uno squadrone davvero impressionante. A fare il ritmo è stata appunto la squadra kazaka, con il forcing di Nibali e Tiralongo a fare male a tutti gli avversari già a 8 km dall'arrivo. Ai -7 il guasto di Wiggins, che non è più riuscito a rientrare. Esemplare anche il giovane Aru al servizio di Nibali, mentre è da sottolineare un'altra grande prestazione di Mauro Santambrogio, il capitano della Vini Fantini che è stato l'ultimo ad arrendersi al siciliano e premiato dal secondo posto sia nella tappa (a 8”) sia nella classifica finale (a 21”). Molto bene anche il polacco Niemec della Lampre, terzo sul traguardo, e la coppia della Bardiani-Csf composta da Locatelli e Pirazzi. Tra i big è apparso in crescita Cadel Evans, che ha comunque subito un ritardo di 1'02” da Nibali. Per Vincenzo è un successo importante sotto tutti i punti di vista, una dimostrazione di superiorità in salita e una grande iniezione di fiducia in vista del Giro, ma anche nell'immediato per la Liegi-Bastogne-Liegi di domenica, dove lo Squalo cercherà di essere grande protagonista, come lo fu già l'anno scorso con l'azione decisiva e il secondo posto finale. Completa il podio della classifica finale, dietro a Nibali e a Santambrogio, il francese Maxime Bouet, che oggi ha ceduto ben 4'25” ma è riuscito almeno a salvare un piazzamento di assoluto prestigio.

 

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