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PAGELLE/ Basilea-Chelsea (1-2): i voti e il tabellino della partita (Europa League, semifinale andata)

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Cech 6: non molte le volte in cui è chiamato in causa, soprattutto perché le conclusioni del Basilea si perdono, per la maggior parte, a lato della porta dei Blues, non rendendo necessario, perciò, l'intervento del portiere ceco. 

Cole 6: spinge molto meno rispetto ad Azpilicueta, però si rende protagonista con un paio di interventi in copertura che salvano il risultato, su tutti la scivolata in ripiegamento su cross di Zoua che toglie letteralmente il pallone dai piedi di Streller, il quale difficilmente, da pochi passi, avrebbe fallito. 

Terry 6.5: prestazione solida di J.T., una di quelle dei tempi migliori, quando il solo fatto di sapere di avercelo dietro faceva tremare le gambe a qualsiasi attaccante. 

Ivanovic 6.5: insieme a Terry, chiude in una morsa letale Streller, l'uomo più pericoloso degli avversari, annullandone l'azione e, dunque, l'efficacia. Si rende pericoloso, come suo solito, negli inserimenti su palle inattive, sfiorando addirittura il gol deviando in spaccata sull'esterno della rete una punizione dalla sinistra battuta da Mata. 

Azpilicueta 7.5: brillante prestazione del terzino, il migliore dei suoi questa sera al St. Jakob. Chiude ogni spiraglio in fase difensiva, penetra in ogni pertugio in fase di spinta, facendo impazzire Park Joo Ho, grazie  anche all'azione congiunta di Ramires e Hazard. E' il responsabile, a quanto dice l'arbitro, del fallo da rigore, anche se, in realtà, se un fallo andava fischiato era quello da lui subito, non certo da lui commesso. 

Ramires 6.5: è il giocatore che dà equilibrio al Chelsea: micidiale negli inserimenti quando il centrocampo ne supporta la spinta offensiva, fondamentale in copertura quando l'apporto di Lampard e soprattutto di Luiz comincia a venir meno. 

Oscar, dal 79', s.v.

Luiz 6.5: è un giocatore strano, molto strano, difficile da valutare, e ancor più difficile da collocare sul campo. Troppo pericoloso per fare il cantare di difesa, viste le costanti disattenzioni in momenti disparati della partita. Più sicuro, perciò, schierarlo da mediano, con la libertà di impostare e senza la preoccupazione di essere l'ultimo uomo in caso di errore. Questa sera gioca un buon primo tempo, ma sparisce completamente nella ripresa, creando più danni che altro per la sua squadra. A dieci dalla fine andrebbe espulso per un bruttissimo fallo col piede a martello sul povero P. Degen, costretto a uscire zoppicando. Ma il calcio è strano: è l'autore del gol che regala la vittoria ai suoi. Insomma, nel bene e nel male, è sempre più decisivo per le sorti di questo Chelsea. 

Hazard 6.5: luci e ombre la gara del fuoriclasse belga: a giocate sopraffine che creano il panico tra le linee avversarie e mettono i compagni in condizione di segnare (vedi il palo colpito da Torres), affianca errori gravi in fase realizzativa, sbagliando due rigori in movimento che, uno della sua classe, non può permettersi di non trasformare. 

Mata, dal 70', s.v.

Torres 6: dà tutto se stesso, corre dietro ai difensori avversari, si fa incontro, va nello spazio, cerca il triangolo e prova la soluzione personale laddove la situazione lo richieda. Insomma, fa tutto quello che un grande attaccante deve fare. Il problema è che la metà delle cose che fa le sbaglia. E, come se non bastasse, ci si mette pure la sfortuna, che gli nega la gioia dell'ottavo gol in Europa League facendo infrangere il suo sinistro sul palo, a Sommer battuto. 

Moses 6.5: un primo tempo strepitoso, durante il quale la sua straripante forza fisica, unita con una notevole tecnica, lo fa sfondare ripetutamente sulla fascia sinistra, bersagliando l'area avversaria di cross, passaggi filtranti e tiri. Nella ripresa, si spegne insieme col resto della squadra, per poi esplodere nuovamente nei minuti finali. 

 

(Pietro Macchiarella - twitter @whyalwaysme4545)