BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

PSG-BARCELLONA (2-2)/ La cronaca della partita (andata quarti Champions League)

Zlatan Ibrahimovic (Infophoto)Zlatan Ibrahimovic (Infophoto)

Invece dagli spogliatoi esce una squadra molle, quasi rassegnata dalla grossa delusione. E il Barcellona, che nel frattempo ha perso Messi per infortunio (al suo posto Fabregas), pensa bene di approfittarsene. E così sarebbe, se Sanchez non si pappasse due occasioni clamorose, quando servito alla perfezione in area da Dani Alves per due volte, prima perde tempo nel cercare di controllare la palla, venendo recuperato, poi decide di calciare al volo, ma colpisce male in bocca a Sirigu. La partita diventa stanca, lenta, totalmente diversa rispetto al primo tempo. Ancelotti sente di dover cambiare qualcosa, e toglie un evanescente Lavezzi per Menez, ed un fin lì immenso ma ormai stremato Beckham per il giovane Verratti. Il Psg ne beneficia, e si riaccende. E dopo lo spavento al 69' per una punizione a fil di palo del solito Alves, comincia a macinare gioco. Prima, al 77', Ibra si divora da due passi il più facile dei gol, sparando in bocca a Valdes dopo che una mischia l'aveva messo solo davanti al portiere. Poi, al 79', arriva l'agognato pareggio: su calcio di punizione, Thiago Silva sale in cielo, e il suo splendido colpo di testa impatta sul palo; sulla respinta però il più lesto, sebbene per il fatto che fosse chiaramente in fuorigioco, è Ibrahimovic, che col sinistro mette dentro il più facile e pesante dei tap in. L'arbitro convalida, e i transalpini si gasano pensando alla vittoria. Ma la vendetta è un piatto che va gustato freddo, e il sangue nelle vene dei parigini è freddissimo, ghiacciato dal fischio della Giustizia che decreta al 90' il rigore per il Barcellona, in virtù dell'ingenuità di Sirigu che in uscita stende platealmente Sanchez. Xavi dal dischetto non sbaglia, e la sentenza sembra scritta. Ma, come nei più intriganti thriller, il calcio regala un'ennesima splendida emozione, rendendo omaggio ad un appuntamento fin lì già di per sè soddisfacente. Nessuno infatti crede ai suoi occhi quando Jallet, da destra, la butta dentro alla rinfusa, e sulla palla arriva Matuidi: il sinistro al volo da fuori sembra avventato, ma la deviazione di Bartra beffa un lento Valdes, e regala il 2-2 finale. La parola fine è cosi rinviata alla serata del Camp Nou. Non servirà una remuntada, semmai un miracle. Per quello, purtroppo per l'emiro, non basteranno tutti i soldi del mondo.

 

(Giovanni Gazzoli

@giogazzoli)

© Riproduzione Riservata.