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LIVE/ Sara Errani-Serena Williams: in diretta la partita di tennis (semifinale Madrid)

Sara Errani-Serena Williams: in diretta la partita di tennis. Sono le semifinali del torneo WTA Premier Mandatory di Madrid, su terra rossa. Chi vince trova Maria Sharapova o Ana Ivanovic

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Errani-Williams: una partita impossibile? Forse no: La piccola romagnola tutta dinamite affronta questa mattina (si entra in campo alle 10:50) sul Manolo Santana, il campo centrale, la numero 1 al mondo Serena Williams. Sara Errani arriva carica all'appuntamento, dopo essersi sbarazzata della Makarova, anche se ora si trova davanti a un "mostro". Siamo a Madrid, questo è un torneo Premier Mandatory (cioè i più importanti dopo i quattro Slam) e sono le semifinali. La superficie è la terra rossa, ed è questo il motivo per cui la tennista bolognese non parte totalmente battuta. Pur se, dobbiamo dirlo per onestà, non è certo favorita: da lunedi Sara tornerà numero 6 nel ranking WTA perchè comunque vada avrà migliorato il risultato ottenuto qui lo scorso anno (a Madrid non era mai andata oltre i quarti) ma Serena Williams resta di un'altra categoria, una giocatrice che quando è in forma può demolire qualunque avversaria senza troppo penare. I precedenti ci dicono di quanto sarà difficile l'impresa: quattro volte si sono incrociate le due ragazze, quattro volte ha vinto l'americana. Sulla terra un solo precedente: nel 2008, troppo lontano perchè possa fare da termine di paragone. Più utile quello giocato alla fine dello scorso anno: erano gli US Open (quindi cemento), si giocavano le semifinali e Serena non fece vedere la pallina alla Errani. Certo: la superficie non aiutava, e quella Williams era incontenibile (avrebbe vinto il torneo, il terzo in fila dopo Wimbledon e le Olimpiadi, e poco più tardi avrebbe fatto poker con il Master). Però quella partita dà la proporzione di cosa una Errani al 100% potesse fare contro una Williams al 100%: ben poco eppure forse oggi qualcosa potrebbe far cambiare le quotazioni del borsino per Errani-Williams. Qui abbiamo il colore rosso sotto i piedi, e Serena ha già mostrato di non sopportarlo granchè: al Roland Garros 2012 uscì addirittura al primo turno contro una giocatrice non certo memorabile come Virginie Razzano (va anche detto che la leader del circuito non stava benissimo).

A proposito di colori: lo scorso anno, per ragioni legate allo sponsor la terra dei campi di Madrid fu colorata di blu, per la prima volta nella storia. I giocatori non la presero troppo bene: dissero in coro che sembrava di stare sui pattini, e che i riflessi disturbavano la vista. Esperimento fallito, e ritorno al più classico rosso. Il fatto che la sfida di oggi non sia impossibile è motivato dai quarti di finale. Serena Williams si è trovata di fronte Anabel Medina Garrigues, giocatrice ampiamente alla sua portata, e ha sì vinto, ma solo al terzo set e dopo aver concesso un clamoroso 0-6 nel secondo parziale alla sua avversaria. Abbiamo pensato tutti: si sarà riposata. No: ha dovuto poi recuperare un break di svantaggio e risalire da 4-5 per chiudere la partita. Su questo deve puntare Sara Errani: sul fatto che ogni tanto l'americana abbia delle pause mentali che la fanno uscire dalle partite, e su un fisico che non è più quello di una ventenne e di conseguenza ogni tanto la tradisce (soprattutto la schiena, come accaduto a Melbourne lo scorso gennaio). Sarita sull'atletismo è decisamente superiore, e allora deve provare a spostare la sua avversaria con la variazione dei suoi colpi, cercando di resistere alle micidiali combinazioni servizio-dritto della Williams o alle risposte (il punto debole della nostra atleta, lo sappiamo, è il servizio, che ha comunque migliorato). Sulla terra i colpi di Serena sono meno incisivi che su altre superfici: la Errani ha il compito di provarci, e se poi non funzionerà avrà comunque giocato un grande torneo. Che l'ha vista eliminare avversarie non irresistibili ma che potevano dare fastidio: come la rumena Sorana Cirstea, o Varvara Lepchenko che aveva eliminato Roberta Vinci. La Makarkova, poco abituata alla terra, è stata battuta in meno di un'ora e venti: un bel segnale. Chi vince questa partita affronta in finale la vincente del match tra Maria Sharapova e Ana Ivanovic: meglio, decisamente, la serba per Sara. Che adesso però deve rimanere concentrata sulla semifinale: la partita contro Serena Williams sta per cominciare…