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SERIE A/ La moviola della 37esima giornata: espulsioni giuste per Muntari e Totti, ma c'era rigore su Lamela

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 A sbagliare due volte è il guardalinee Stefani, ma stavolta possiamo perdonarlo: sono entrambi millimetrici i due fuorigioco non sbandierati e che portano al vantaggio dell'Atalanta e al pareggio dell'Udinese. Nella prima occasione Brkic respinge il tiro di Giorgi e poi ferma una prima volta De Luca prima di venir battuto dalla Zanzara; sul primo tiro di Giorgi l'attaccante è però oltre i difensori. Così come Di Natale sull'assist di Luis Muriel: c'è la gamba al di là. Come detto si tratta di errori veniali, per cui non possiamo parlare di topiche che abbiano influenzato la gara.

 Era la partita più importante della giornata ed è stata anche quella più ricca di episodi. Iniziamo subito dai due rossi: qui l'arbitro è bravo in entrambe le situazioni. Muntari viene ammonito protestando a seguito di un giallo (esagerato) a Balotelli: nel tentativo di impedire la sanzione abbraccia ripetutamente Rocchi, strattonandolo per non fargli esibire il cartellino. Il rosso è inevitabile. Nel finale di partita Totti riceve forse qualche colpo di troppo dall'ex compagno Mexes e infastidito nel corso di un contrasto gli assesta una gomitata in volto: anche qui Rocchi non può fare altro che buttarlo fuori. Sbaglia invece l'arbitro in occasione di un rigore non concesso alla Roma: Lamela va via a destra, Constant entra in scivolata senza trovare nulla, poi da terra alza la gamba e aggancia il piede di Lamela che stava cercando di giocare il pallone. Era calcio di rigore solare, qui Rocchi non è stato aiutato da Giannoccaro (giudice di porta) che era in posizione ottimale per vedere e giudicare. Da segnalare nel secondo tempo la decisione di Rocchi di fermare il gioco per circa due minuti a causa di insulti razzisti a indirizzo di Balotelli.

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