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TORINO/ Due ultrà granata accusati di tentato omicidio per l'aggressione prima del derby d'andata

Due ultrà del Torino sono stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio per l'aggressione a un tifoso della Juventus prima del derby dello scorso 1 dicembre allo Juventus Stadium

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Tentato omicidio. Di questo sono accusati due ultrà granata, Francesco Rosato di 26 anni e Domenico Mollica di 30, fermati dalla Digos di Torino dopo oltre cinque mesi di indagini con l'accusa di avere massacrato a calci e pugni un tifoso della Juventus al derby di andata, che si era disputato lo scorso sabato 1 dicembre allo Juventus Stadium (per la cronaca, finì 3-0 per i bianconeri). Entrambi sono soggetti conosciuti e inclini alla violenza, secondo gli inquirenti della Procura. Il fermo è stato stabilito per il pericolo di fuga di Rosato e per la non volontà di collaborare di Mollica, che avrebbe dichiarato agli inquirenti fatti smentiti dalle immagini. Per il pubblico ministero Antonio Rinaudo entrambi “in concorso con altri soggetti ancora sconosciuti, hanno posto in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte della vittima, non riuscendo nell'intento per cause indipendenti dalla loro volontà. Con l'aggravante dei futili motivi”. L'unica colpa della vittima era infatti quella di portare una sciarpa bianconera al collo. Un semplice tifoso, che voleva vedere la sua squadra del cuore nel derby: questo è Renato Croveri, 46 anni. Alle 19.40 di quella sera attraversava il parcheggio del centro commerciale dello Juventus Stadium. Non nota nemmeno il gruppetto che si stacca dal corteo degli ultrà del Torino. Lo buttano a terra, lo prendono a pugni e non smettono nemmeno quando Croveri perde conoscenza. Alla fine del pestaggio il referto del reparto di chirurgia maxillo-facciale dell'ospedale Giovanni Bosco parla di fratture multiple, tanto da non permettergli di chiudere la bocca. Le indagini si sono basate sui video delle telecamere di sorveglianza, mentre le tifoserie non hanno collaborato. Dalla questura denunciano “un clima di omertoso silenzio e complicità. Purtroppo questi episodi permangono, nonostante abbiamo due stadi a prova di sicurezza. Lo stadio è per tutti, per le famiglie. Al derby di ritorno è stata organizzata un'iniziativa virtuosa, Run together. I tifosi della Juve e del Toro dall'Olimpico hanno corso fino allo Juventus Stadium con le magliette delle loro squadre. È un segnale importante, questo dev'essere i clima”. Il primo dicembre erano stati arrestati altri tre tifosi, due juventini e un torinista, per gli scontri iniziati prima del derby e culminati in un lancio di oggetti da entrambe le tifoserie.

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