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Internazionali d'Italia / Tennis Roma, Vinci al secondo turno dopo una battaglia da tre ore, il calendario fitto si fa sentire

Risultati agli Internazionali d'Italia di tennis: Roberta Vinci gioca tre ore contro la Vesnina e alla fine ha la meglio, eliminate Pennetta e Knapp, fuori anche Ivanovic e Dimitrov

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A Wimbledon c'era il cimitero dei campioni: il campo numero 2, che oggi non ci onora più della sua presenza, aveva assunto questo inquietante nomignolo per il fatto di aver raccontato nel corso degli anni tante sconfitte da parte di teste di serie del torneo. Parafrasando invece la storia, per raccontare questa giornata al Foro Italico di Roma si potrebbe facilmente usare l'espressione di martedi nero. Il motivo è presto detto: agli Internazionali d'Italia si è consumata una caduta di favoriti non indifferente. Certo non siamo a livelli da far gridare al miracolo sportivo, ma le sorprese non sono certo mancate agli Internazionali d'Italia. A cominciare dalla sconfitta di Ana Ivanovic contro Urszula Radwanska, che sicuramente è in grande crescita (oggi è numero 35 WTA) ma non tale da giustificare una vittoria anche piuttosto netta, al di là di un secondo set straperso dalla polacca, come quella della serba. A poposito di Radwanska: la sorella maggiore Agnieszka era accreditata di un torneo importante essendo la numero 4 al mondo, ma è caduta al primo appuntamento: sconfitta dalla rumena Halep, già sorprendente nell'eliminare Svetlana Kuznetsova. Le ragioni, andando a guardare bene, vanno trovate in un calendario fagocitante: la Ivanovic ha giocato la semifinale a Madrid soltanto tre giorni fa, e in mezzo ci ha messo lo spostamento dalla Spagna all'Italia con tutto il conseguente bagaglio di stress, viaggi e quant'altro. Vale anche per altri giocatori che hanno perso oggi in maniera sorprendente: lo stesso Grigor Dimitrov, uomo del momento più per il flirt con Maria Sharapova che per l'impresa madrilena contro Djokovic, ha dovuto accettare una sconfitta certo pronosticabile ma pur sempre rumorosa per come è avvenuta contro Richard Gasquet (e Stanislas Wawrinka, che ha battuto il bulgaro in Spagna, ha visto le streghe contro il qualificato Berlocq). Già ieri Ekaterina Makarova, quarti a Madrid, aveva conosciuto l'eliminazione dalla qualificata Melanie Oudin, e oggi a uscire prematuramente dal torneo è stato Nicolas Almagro, che sulla terra avrebbe ragionevolmente dovuto far fuori senza troppi problemi Benneteau. Insomma: ritmi frenetici e corse da uno stato all'altro non aiutino. Se Laura Robson, eliminata agli ottavi di Madrid dopo una battaglia contro Ana Ivanovic, già il giorno dopo postava su Instagram una foto che la ritraeva in posa alla Fontana di Trevi, qualche domanda bisogna farsela; non tanto sulla correttezza o meno dei calendari, quanto sulle energie che i giocatori hanno in corpo, considerando anche - come in questo caso - che c'è un Roland Garros da giocare (esempio: il ritiro di Janko Tipsarevic e Angelique Kerber va probabilmente letto in questo senso). Parlando di tennis giocato, in attesa di altre sorprese diciamo che l'Italia ha perso altri tre rappresentanti: per Flavia Pennetta, ancora alle prese con un polso che deve guarire del tutto, la resa contro Sloane Stephens è stata onorevole, con tanto di break sull'1-5 del secondo set per cercare di rientrare in partita. Tutto sommato se l'è cavata anche Karin Knapp contro una giocatrice emergente quale Christina McHale, che alla fine ha fatto valere la maggiore classe e ha così cancellato il possibile derby con Sara Errani. Fuori anche Filippo Volandri: bravo a far giocare a Gilles Simon il terzo set, senza armi per poter sperare di batterlo. Così, aspettando la partita di Potito Starace contro Roger Federer, l'unica a passare il turno è stata Roberta Vinci: era la vittoria più attesa, ma la tarantina ha fatto penare tutto il pubblico accorso per vederla, trascinandosi Elena Vesnina per tre set e tre ore di gioco, dovendole anche rimontare il primo parziale perso al tie break e recuperando un paio di volte il servizio. Il solito carattere leonino di Roberta ha avuto la meglio ed è giusto così; solo che adesso per lei c'è lo scontro tra connazionali contro Nastassja Burnett, che ha meno talento ed esperienza ma è entusiasta, ha la freschezza e la spensieratezza dei suoi 21 anni e soprattutto si è riposata un giorno in più (ed è stata in campo molto meno). Basterà per un upset che sarebbe un evento? Nel frattempo a vedersela nerissima è stata Petra Kvitova, ombra della giocatrice che vinceva Wimbledon due anni fa: sullo 0-6 nel secondo set contro Sabine Lisicki abbiamo tutti pensato che fossimo di fronte all'ennesimo fallimento, e invece la ceca pur con un sussulto finale è stata brava a chiudere e guadagnarsi il terzo turno. Chi non ha superato il primo è stata Caroline Wozniacki: epica la partita di Bojana Jovanovski (avremo un'altra serba in cima al mondo?) che sotto e di un  break ha recuperato, e poi è stata ancora capace di risalire dal 3-5 nel terzo e decisivo parziale per andare a vincere al tie break. Ora, derby contro la Jankovic. In campo maschile vittorie  annunciate per Fernando Verdasco e Jeremy Chardy (anche se Feliciano Lopez poteva creare problemi), continua a stupire Mikhail Youznhy che batte Haas dopo aver fatto strada a Madrid mentre Novak Djokovic è partito in slow motion contro Albert Montanes ma poi l'ha salutato e non si è più voltato. Domani altri big all'esordio (stasera c'è Serena Williams contro Laura Robson): Rafa Nadal contro il nostro Fabio Fognini, mentre Maria Sharapova apre il suo torneo contro Garbine Muguruza. Altre sorprese in arrivo?

(Claudio Franceschini)