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Giro d'Italia 2013 / Undicesima tappa, Tarvisio-Vajont/Erto e Casso (182 km): il percorso

L'undicesima tappa del Giro d'Italia 2013 è la Tarvisio-Vajont (Erto e Casso) di 182 km: percorso di mezza montagna e occasione di memoria della tragedia di 50 anni fa

Filippo Pozzato (Infophoto)Filippo Pozzato (Infophoto)

Oggi il Giro d'Italia propone una tappa dal percorso interessante, ma è soprattutto una giornata dedicata al ricordo di una delle peggiori tragedie della storia del nostro Paese. L'undicesima tappa è infatti la Tarvisio-Vajont (Erto e Casso) di 182 km. L'arrivo sarà dunque a pochi metri dalla diga del Vajont: il 9 ottobre 1963 il monte Toc franò nel bacino artificiale creato da questo sbarramento, l'acqua tracimò travolgendo tutti i paesi vicini e causando circa 2000 morti. La tragedia accomuna Erto e Casso – le due località che formano un unico Comune, nel cui territorio sorge la diga e in cui oggi arriva il Giro – e la vicina Longarone, il paese più grande della zona e dunque dove fu più alto il numero dei morti, oggi toccato dalla corsa e da dove partirà la tappa di domani. La frazione di oggi parte invece da Tarvisio, nota località della Carnia – per essere precisi, dalla località Cave del Predil del Comune friulano, il cui centro sarà attraversato dopo circa 10 km – alle ore 12.35 (ritrovo a partire dalle ore 11.05). La prima parte del percorso è tutta in discesa o falsopiano: la situazione comincerà a cambiare dopo il rifornimento di Ovaro (km 88,5), quando si inizierà a salire verso il Gpm di Sella Ciampigotto (seconda categoria), una salita molto lunga ma pedalabile, che potrebbe essere trampolino di lancio per coraggiosi fuggitivi ma dove certamente i big non si daranno battaglia. Il Gpm sarà al km 120,4 e sarà seguito da una lunga discesa che porterà la corsa a Lozzo di Cadore, dove al km 138,9 sarà posto il primo traguardo volante di giornata. Un piccolo strappo porterà poi i corridori a Pieve di Cadore, dove al km 148,2 ci sarà il secondo traguardo volante. La discesa successiva ci porterà a Longarone, dove avrà inizio l'ascesa finale: 7 km non particolarmente difficili (all'arrivo sarà posto un Gpm di seconda categoria), con la pendenza massima del nel primo tratto.