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Benfica-Chelsea / La maledizione di Guttmann, i recuperi e le coppe di Benitez: storia di una finale già scritta

Ieri sera il Chelsea ha vinto la finale di Europa League contro il Benfica con un gol nei minuti di recupero. Ma - a leggere bene la storia - si trattava in fondo di un esito già scritto...

Il Chelsea festeggia l'Europa League 2012-2013 (esclusiva)Il Chelsea festeggia l'Europa League 2012-2013 (esclusiva)

La finale di Europa League sorride al Chelsea, che ieri sera ha battuto per 2-1 il Benfica ad Amsterdam, e questo risultato ci permette di fare qualche considerazione interessante, tra statistica, storia e un pizzico di quella magia che rende spesso leggendarie le vicende del calcio. Per la gioia dei Blues e la disperazione dei lusitani, forse potremo capire che una vittoria del Chelsea era prevedibile.

In questo momento, nessuno vorrebbe essere un tifoso del Benfica. Sabato hanno giocato in campionato contro il Porto la partita decisiva per il titolo portoghese. Penultima giornata, la squadra di Jorge Jesus fa visita agli storici rivali difendendo due punti di vantaggio. Se vince è campione, ma anche un pareggio andrebbe benissimo visto che quello lusitano è di fatto un campionato a due squadre, e per di più all'ultima giornata il Benfica ospiterà a casa sua – nel mitico Estadio Da Luz – una squadra in zona retrocessione. Ebbene, al 92' minuto il punteggio è di 1-1, ma in pieno recupero il Porto segna il gol della vittoria, sorpassa in classifica e ora sembra che sia tutto pronto per l'ennesimo trionfo dei biancoblu che furono di Mourinho. Uno choc che di certo non è stato il modo ideale di avvicinarsi alla finale, che ha riservato identica beffa: 1-1 a pochi secondi dalla fine, il colpo di testa di Ivanovic e la coppa prende la strada di Londra. D'altronde, perché stupirsi? La maledizione di Bela Guttmann ha colpito di nuovo. Se il nome non vi dice nulla, è bene sapere che l'ungherese è stato uno dei più grandi allenatori della storia del calcio – considerato l'archetipo degli allenatori alla Mourinho, tanto per capirci – e fu il tecnico che portò il Benfica alle due Coppe dei Campioni consecutive ai tempi di Eusebio (1961 e 1962). Peccato che, subito dopo il secondo titolo, litigò con la dirigenza e sembra che si sia congedato con una funesta profezia: “Per i prossimi 100 anni non vincerete più nessuna Coppa europea”. Sembrava impossibile, per uno squadrone tanto forte e che già l'anno successivo si ripresentò in finale. Era il 1963, il Benfica perse quella sfida con il Milan e la maledizione cominciò ad avverarsi. Arrivarono poi le sconfitte del 1965 contro l'Inter, del 1968 contro il Manchester United, del 1988 contro il Psv Eindhoven e del 1990 contro il Milan, a cui vanno aggiunte quelle del 1983 in Coppa Uefa contro l'Anderlecht e appunto quella di ieri. Sette finali, tutte perse, e mancano ancora 49 anni alla fine del 'secolo maledetto'...

Dall'altra parte, c'erano almeno due segni che facevano pendere la bilancia dalla parte del Chelsea.