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Giro d'Italia 2013 / La cronaca della quindicesima tappa (Cesana Torinese-Col du Galibier)

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GIRO D'ITALIA 2013, LA CRONACA DELLA QUINDICESIMA TAPPA (CESANA TORINESE-COL DU GALIBIER) - Sul Col du Galibier spunta Giovanni Visconti: è il corridore della Movistar a vincere la quindicesima tappa del Giro d'Italia 2013, la seconda consecutiva in alta montagna dopo l'ascesa di Jafferau (con il Sestriere purtroppo cancellato per il maltempo). Quella di Visconti è segno del destino e forse di un aiuto dall'alto: lo ha ricordato lui stesso appena arrivato al traguardo. "Sono nato lo stesso giorno di Pantani", ha detto: sì, perchè in cima al Galibier c'è un monumento dedicato al Pirata, che nel 1998 timbrò un'impresa indimenticabile infliggendo otto minuti di distacco a Jan Ullrich. Festeggia anche Vincenzo Nibali: la maglia rosa tiene sugli avversari, e a Brescia manca un giorno in meno. Tappa che si mantiene tranquilla fino alla fine del Moncenisio: qui Pirazzi scatta per prendersi punti che lo aiutino a guadagnare sugli inseguitori per la maglia azzurra, e allora a coda si mettono in sei. Tra questi anche Rabottini e lo stesso Visconti. Che si stacca solitario sul Télégraphe, provando l'attacco decisivo. Poi arriva il Galibier, che è stato accorciato di quattro chilometri (ieri si parlava di cancellarlo del tutto) ma spaventa lo stesso: i corridori trovano neve e condizioni atmosferiche impervie, con un grande freddo che ne limita i movimenti. Visconti viene ripreso grazie a uno straordinario Rabottini che in solitaria prova ad andare a ricucire lo strappo; arriviamo ai 5 Km all'arrivo e dietro non si è ancora mosso nessuno, a parte Gesink che ieri ha perso quattro minuti e oggi se li vuole riprendere per accorciare il distacco in classifica. La sua azione però parte troppo da lontano e l'olandese viene facilmente assorbito dal gruppo della maglia rosa, con la Astana che controlla agevolmente la situazione senza forzare perchè non c'è assolutamente bisogno di farlo. Il primo a tentare qualcosa è Samuel Sanchez, seguito a ruota da Michele Scarponi: Nibali però resiste senza il minimo problema, nessuno sembra averne per mettere in difficoltà lo Squalo Siciliano che così può agevolmente rimanere lì con gli altri, senza provare nulla di scriteriato. Ci si aspettava un assalto a ripetizione degli avversari, invece non succede nulla di tutto questo: 



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