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Calcio e altri Sport

GIRO D'ITALIA 2013/ Ivan Basso rinuncia per una cisti

Ivan Basso non potrà partecipare al Giro d'Italia che parte sabato a causa di una cisti al soprassella. Brutto colpo per il capitano della Cannondale, due volte vincitore della corsa

Ivan Basso (Infophoto)Ivan Basso (Infophoto)

Brutta notizia per tutti gli appassionati di ciclismo: Ivan Basso non sarà al via del Giro d'Italia che sabato prende il via da Napoli. Il capitano della Cannondale ha dovuto rinunciare alla Corsa Rosa – che ha vinto due volte, nel e nel – a causa di una cisti al soprassella. Per essere precisi, un ascesso perineale, in pratica una cisti più grande di una pallina da golf. Da due giorni il varesino non può nemmeno salire in bicicletta, e affrontare il Giro in queste condizioni sarebbe impossibile, soprattutto per un campione come Ivan che certamente non potrebbe partecipare solo per “fare numero” (e già questa sarebbe stato una ardua impresa). Il varesino sarà sostituito da Damiano Caruso. Ieri Basso ha effettuato in una clinica di Castellanza i controlli decisivi, che purtroppo non sono stati positivi: la protuberanza è molto evidente e dura e non contiene liquido (dunque non si può nemmeno intervenire con una siringa) e stamattina, dopo l'ultimo confronto con il medico sociale Corsetti e il team manager Roberto Amadio è stato deciso il forfait. Il rischio sarebbe stato troppo grande, pur se sono state escluse patologie gravi. Basso tornerà a casa e inizierà una serie di visite per scoprire quale sia la causa di questo problema. Naturalmente è un colpo durissimo per l'umore di Ivan, che a 35 anni deve fermarsi alla vigilia della corsa che ama di più, costringendolo anche a rivedere i piani per il resto della stagione. Dall'albergo di Caserta dove si era comunque recato per raggiungere in ritiro i compagni, le parole di Ivan Basso sono piene di amarezza: “Bruttissimo risveglio, ho tentato fino all'ultimo, la protuberanza è grande come un limone. Andrò al San Raffaele di Milano, e vedremo se incidere o no. Era venuto fuori sabato al Romandia con un rossore, domenica mattina avevo la febbre, poi è salita altissima, ho provato martedì a fare 50 chilometri, ma non riesco a stare in bici o a stare seduto. Si risolve soltanto con un intervento chirurgico. Peccato, avrei fatto sicuramente un Giro da protagonista. Non mollerò, ma è dura. E' un Giro che se ne va”. Tutti gli appassionati di ciclismo sono al tuo fianco Ivan, non mollare!

(Mauro Mantegazza)

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