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Calciomercato / Juventus, il giovane Eleuteri bianconero? L'Ascoli smentisce le indiscrezioni

Il club marchigiano smentisce di aver ceduto Alessandro Eleuteri, promessa dei Giovanissimi Nazionali alla Juvetus, anche se il ct Stallone afferma di aver ricevuto proposte da alcuni club

Alessandro Eleuteri dell'Ascoli CalcioAlessandro Eleuteri dell'Ascoli Calcio

Sul sito dell'Ascoli Calcio è apparso questa mattina un post che campeggiava minaccioso contro il quotidiano "Il Messaggero", reo non solo di aver diffuso la falsa notizia che il 15enne Alessandro Eleuteri, attaccante esterno della squadra Giovanissimi Nazionali, qualificatasi  per il secondo anno consecutivo per le fasi nazionali, sarebbe stato comprato dalla Juventus, ma di non aver fatto la dovuta rettifica una volta che il club marchigiano ha segnalato che la notizia non corrisponde a verità. Dopo aver ceduto ai bianconeri Carlo Ilari (tuttora in comproprietà) e Jacopo Ciarmela, l'Ascoli si è ben guardata dal privarsi di un altro gioiello in erba della sua scuderia, pur ammettendo che le richieste per il giovane Eleuteri – e per altri suoi coetanei del settore under 21 – da parte di club di grido come Napoli, Milan, Torino, Fiorentina e Juve, appunto, fossero state parecchie. Ma, come ha dichiarato il coordinatore tecnico del Settore Giovanile Domenico Stallone, "l’obiettivo primario della Società è quello di portare i ragazzi delle giovanili in prima squadra". Con parole decisamente controtendenza, in un monento storico nel quale il calciomercato spesso assume più le sembianze del fantacalcio che quelle di una seria trattativa tra squadre, il ct ha ribadito che nei ragazzi è necessario creare un'affezione di base nei confronti della propria squadra, in modo da migliorare con "l'attaccamento ai colori sociali" la prestazione in campo, tramite "l'immedesimazione del calciatore nelle sorti del proprio club di appartenenza, aspetto fondamentale per una maggiore responsabilizzazione di ciascuno". Quindi basta compravendite compulsive di giocatori dalla fede calcistica "destabilizzata" e largo a ragazzi con la testa sulle spalle pronti ad essere "orgogliosi di indossare la gloriosa maglia dell’Ascoli".

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