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PAGELLE/ Borussia Dortmund-Bayern Monaco (1-2): i voti e il tabellino della finale (Champions League)

La Coppa è del Bayern MonacoLa Coppa è del Bayern Monaco


Neuer, 8: si conferma uno dei migliori portieri in circolazione. Il difficile, però, è restare a quei livelli in partite come questa, in cui se il Bayern non tracolla dopo 25 minuti, lo deve esclusivamente all'opera di questo fenomenale biondino.
Lahm, 6.5: il capitano gioca una partita in sordina, eccetto negli ultimi venti/trenta minuti. Quando si sveglia lui, del resto, si sveglia la squadra, segno di una leadership carismatica incontestabile. Fatto sta che fino ad allora lo stantuffo instancabile era stato messo sotto dai giovani gialloneri.
Boateng, 5.5: primo tempo disastroso: è in ritardo su ogni pallone, si fa ridicolizzare da Lewandowsky. La ripresa va meglio, solo perchè il Borussia, praticamente, non attacca più.
Dante, 5.5: anche lui non trasmette una grandissima sicurezza, e tutto il suo impaccio viene fuori in occasione del rigore, quando peraltro viene graziato da Rizzoli.
Alaba, 6.5: uno dei più ancorati nel primo tempo, ma quando si sblocca nella ripresa comincia a mietere chilometri decisivi per la riscossa dei suoi.
Martinez, 7: insieme a Neuer è il pilastro che tiene in vita i suoi in avvio. È ovunque, corre tantissimo e per poco non sfiora il gol di testa.
Schweinsteiger, 6.5: meno appariscente del solito, nella prima mezzora fa tanta fatica, poi si riprende. Anche lui vicino alla rete con diversi bolidi da fuori area.
Robben, 8.5: man of the match. Due errori clamorosi nel primo tempo, quando spara addosso a Weidenfeller, ma ha la forza di non abbattersi e di continuare a giocare con classe. Certo, è nervosissimo, e spesso sbaglia anche le cose più semplici, ma la sua personalità gli permette di continuare a proporsi per ogni soluzione offensiva. Finchè, da grande campione, convoglia tutte le brutte sensazione nella rabbia con cui si avventa sul quel pallone all'89', rabbia tenuta nei binari dalla classe e dalla freddezza di beffare con un tocco morbido il portiere in uscita, coronando un sogno e scacciando l'incubo Champions di una città intera.
Muller, 7.5: è forse il giocatore più importante nell'economia offensiva del Bayern. La sua capacità di svariare sul fronte d'attacco e di usare il fisico mantenendo qualità tecnica è incredibile, e non lasciando punti di riferimento mette in crisi la già di per sè confusa difesa del Borussia.
Ribery, 6.5: dire che gioca male in assoluto, sarebbe sbagliato, perchè comunque si muove tanto e crea qualche occasione pericolosa. Tuttavia, non è il solito devastante Ribery, anzi è piuttosto contratto, a tratti addirittura nervoso, come si nota quando sbaglia stop elementari o quando bisticcia con i difensori gialloblù.
Mandzukic, 7: non si vede per novanta minuti, eccetto che in occasione della zampata che porta in vantaggio i suoi, invertendo l'equilibrio di una gara che pendeva decisamente dalla parte opposta alla sua. Qualche anno fa, ci fu Pippo Inzaghi; oggi c'è lui: l'uomo giusto al posto giusto, nel momento giusto.
Luiz Gustavo, s.v.
Gomez, s.v.
All.: Heynckes, 10: stagione da sogno. Probabilmente arriverà anche la coppa di lega, e allora sarà triplete, proprio nell'anno in cui il Bayern ha deciso di affidarsi a Guardiola per fare il salto di qualità. In realtà il salto l'ha già fatto, grazie proprio a quest'uomo schivo ma geniale nel mettere giù una squadra tosta, gagliarda, inesauribile fisicamente e micidiale per velocità e qualità. Annichilisce le più forti squadre d'Europa, e dopo la Bundes dei record si porta a casa la coppa dalle grandi orecchie. Mica male come buonuscita...