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Pagelle / Roma-Lazio (0-1): i voti e il tabellino della partita (finale Coppa Italia)

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 si lascia sorprendere una sola volta in occasione di una punizione di Totti che per poco costava ai biancocelesti il pari, per il resto al solita sicurezza tra i pali.

 accompagna con costanza l'azione di percussione di Candreva; in fase difensiva non soffre più di tanto la rapidità di Marquinho.

 marcare Destro questa sera non è un'impresa, gli riescono sempre interventi puliti contro ogni avversario.

 come il compagno di reparto la sua non è gara difficile, bravo in uscita palla al piede e nel momento di costruzione del gioco dalle retrovie.

 annulla Lamela sulla sinistra e appoggia Lulic quando si tratta di ripartire.

 rallenta spesso l'azione di gioco ma dopo che è costretto ad abbandoranre il campo per infurtunio la sua assenza si fa sentire e il centrocampo laziale si abbassa di 10-20 metri. (dal 54') MAURI 5.5: entra al posto di Ledesma e fatica ad inserirsi in una fase di match più favorevole alla Roma. Nel finale avrebbe l'occasione del KO ma la sbaglia clamorosamente.

 il migliore in campo, fornisce l'assist per il gol di Lulic e si guadagna il ruolo di trascinatore della squadra che si affida sempre alla sua corsa e tecnica per portare avanti l'azione.

 corre per 90' diventando determinante in fase di recupero e ripartenza. Giocatore che sa offrire con uguale valore un contributo sia in difesa che in attacco, dotato di buoni piedi a giusta grinta. (dal 93') CIANI: S.V.

 sembra quasi che la sqaudra possa fare a meno di lui, come centrocampista offensivo davanti a Ledesma non incide e spreca molti palloni. All'uscita dell'argentino viene schierato davanti alla difesa faticando ad interpretare qul ruolo non propriamente suo. (dall'85') GONZALES: S.V.

 una vera spina nel fianco della squadra giallorossa. Sfugge agli avversaria grazie alla sua grande progressione e si rende più volte pericoloso. Interpreta alla grande il suo ruolo di esterno sinistro facendosi anche trovare pronto nel momento del gol.

 tiene botta da solo contro la difesa avversaria, è innescato poche volte in verticale come piace più a lui ma va vicino al gol di testa sul traversone di Lulic.

 vince il suo primo trofeo al suo primo anno in Italia con un gioco poco spumeggiante ma molto concreto come si può notare dal suo 4-1-4-1. I suoi calciatori arrivano alla finale in una ottima forma e con una precisa idea di gioco che alla lunga gli permette di vincere il confronto contro i giallorossi di misura ma meritatamente.

(Giorgio Davico)