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Giro d'Italia 2013 / Le pagelle: Nibali e Cavendish perfetti, i promossi e i bocciati

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Vincenzo Nibali premiato a Brescia  Vincenzo Nibali premiato a Brescia

LUCA PAOLINI VOTO 8 - L'azione nella tappa di Marina di Ascea è stata splendida. Una vittoria pienamente meritata per un grande veterano che - incredibilmente - a 36 anni ha fatto il suo debutto al Giro d'Italia. I quattro giorni in maglia rosa successivi a quella vittoria sono un meritatissimo premio alla carriera, che non è ancora affatto finita per lui.

RAFAL MAJKA VOTO 7,5 – L'altro giovane protagonista di questo Giro: la Saxo-Tinkoff senza Contador sembrava destinata ad essere una comparsa, invece ha rivelato il talento di questo giovane polacco, settimo in classifica generale e secondo fra i giovani. Il suo duello per la maglia bianca con Betancur è stato fra i più belli del Giro. Farà molta strada nella sua carriera.

BENAT INTXAUSTI VOTO 7,5 – Una tappa vinta con lo splendido attacco di Ivrea, un giorno in maglia rosa a Pescara e l'ottavo posto nella classifica finale. Giro da incorniciare per lo spagnolo, tra i nomi nuovi di questo Giro: ora la sua carriera entra in un'altra dimensione. Belle anche le sue dediche allo sfortunatissimo Xavier Tondo.

MAURO SANTAMBROGIO VOTO 7,5 – Splendido protagonista delle prime due settimane, coronate dal grande successo di Bardonecchia e dal quarto posto a 1” dal podio fino al Galibier. Anche grazie a lui questo Giro è stato splendido per i colori italiani. Peccato solo per il netto calo nella terza settimana, ma ci può stare considerando che è protagonista fin da gennaio e che non era certo partito per vincere il Giro.

HANSEN – BELKOV – NAVARDAUSKAS VOTO 7,5 – Giudizio cumulativo per questi tre atleti, all'attacco in molte tappe. Protagonisti e anche vincenti: splendidi i successi rispettivamente a Pescara per l'australiano, a Firenze per il russo e al Vajont per il lituano. Anche grazie a loro ogni tappa è stata emozionante.

STEFANO PIRAZZI VOTO 7,5 – Obiettivo centrato: ha vinto la maglia azzurra dei Gpm con la bellezza di 37 punti di vantaggio sui primi inseguitori (Visconti e Nibali, mica due qualunque...). Ogni volta che la strada saliva lo potevi vedere all'attacco, con generosità incredibile. Resta solo un dubbio: avendo dimostrato ottima forma, se almeno una volta si fosse tenuto per il finale forse avrebbe vinto una tappa.

MICHELE SCARPONI VOTO 7 – Ancora una volta fra i migliori, ma non è riuscito a lasciare il segno: niente podio né successi di tappa. Al marchigiano è mancato l'acuto, in montagna è stato sempre staccato da Nibali e dai colombiani. In proporzione in casa Lampre ha fatto meglio Przemyslaw Niemiec (voto 8), sesto e uno dei due polacchi fra i primi sette. Resta però il dubbio che si potesse fare qualcosa in più, magari appunto lanciando Niemiec in qualche fuga per mettere in difficoltà l'Astana. Invece niente: aurea mediocrità.

ELIA VIVIANI VOTO 7 – Il primo dei terrestri in volata. Bravo il veronese della Cannondale, che ha fatto tutto quello che ha potuto contro il mostro di nome Mark Cavendish. Due secondi e un terzo posto sono un ottimo bottino, e ci sono da segnalare anche i buoni risultati di Sacha Modolo e Giacomo Nizzolo (voto 6,5). Tutti e tre sono più giovani di 'Cav', nei prossimi anni potremo toglierci soddisfazioni anche in volata.


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