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Ciclismo / Bradley Wiggins rinuncia al Tour de France

Pubblicazione:venerdì 31 maggio 2013

Bradley Wiggins ha vinto il Tour 2012 (Infophoto) Bradley Wiggins ha vinto il Tour 2012 (Infophoto)

Pochi minuti fa è arrivata la conferma ufficiale a una notizia che era nell'aria già da tempo: Bradley Wiggins non parteciperà al Tour de France 2013. Il corridore britannico del Team Sky rinuncia quindi a difendere il titolo conquistato un anno fa, culmine di una stagione memorabile che lo vide vincere praticamente tutte le gare alle quali prese parte, compresa la cronometro delle Olimpiadi di Londra subito dopo la fine del Tour. Quest'anno invece per Sir Bradley è andato molto peggio: ha puntato moltissimo sul Giro d'Italia, che però gli ha dato solo una piccola soddisfazione nella cronosquadre di Ischia, prima di diventare una Via Crucis con le tappe più dolorose (anche per il fisico) a Pescara e Treviso, quando una infezione alle vie aeree lo ha indotto al ritiro dopo avere perso svariati minuti in una tappa sulla carta senza difficoltà. Aveva lasciato la Corsa Rosa dicendo che a quel punto per lui era meglio pensare al Tour, e invece così non sarà. Non indosserà il numero 1 alla partenza del Tour numero 100 dalla Corsica, il prossimo 29 giugno. Il recupero va a rilento, un ginocchio non è ancora a posto, ma forse la scelta è arrivata anche per non turbare gli equilibri interni in un Tour in cui capitano designato di Sky è Chris Froome. Il britannico di origini keniane l'anno scorso fu secondo alla Grande Boucle, con qualche polemica vista la sua superiorità in salita rispetto a Wiggins, e quest'anno – sfruttando anche un percorso più favorevole – avrà i galloni del capitano. La presenza in squadra di Wiggins avrebbe però potuto turbare l'armonia interna, e con un avversario del calibro di Alberto Contador la squadra inglese non può correre questo rischio. Se Wiggins non fosse in condizione, non sarebbe giusto condannarlo a un ruolo da anonimo gregario, e se invece riuscisse a recuperare in questo mese rischierebbe di diventare comunque un “problema” per la sua squadra. Allora arriva la decisione di rimanere a casa, presa in netto anticipo per evitare ogni polemica, anche se spiace pensare che il detentore non potrà essere in gara. Ora la stagione è di fatto compromessa per Wiggins.



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