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GIRO D'ITALIA 2013/ Quaranta: Cavendish un vero fenomeno, il pubblico di Napoli eccezionale (esclusiva)

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GIRO D'ITALIA 2013: IL PUNTO DI IVAN QUARANTA DOPO LA PRIMA TAPPA (ESCLUSIVA) - Il velocista più forte al mondo è lui. Mark Cavendish. L'ha dimostrato anche oggi in questa prima tappa del Giro d'Italia 2013 che ha attraversato Napoli. Ha vinto alla grande precedendo nell'ordine Elia Viviani, Nacer Bouhanni, Giacomo Nizzolo e Matthew Goss. Troppe cadute però in questa giornata, forse per la pericolosità del percorso che non era certo semplice per i corridori. Cadute che hanno condizionato lo svolgimento di questa prima tappa che ha visto l'entusiasmo del pubblico, della gente, altro protagonista di questa bellissima giornata di sport. Le cadute sono arrivate anche in vista dell'ultimo chilometro, hanno lasciato fuori dalla volata decisiva sprinter come Mattia Gavazzi, Francesco Chicchi e John Degenkolb. E' stato Leight Howard a lanciare la volata in favore di Goss. L'australiano però è stato superato da Elia Viviani che ha dovuto soccombere a uno straordinario Mark Cavendish: il re delle volate è proprio lui. Abbiamo parlato di questa prima tappa con Ivan Quaranta, ex corridore, ex velocista di grande valore tecnico. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.

Le è piaciuta questa prima tappa di Napoli? Sì molto bella, per il pubblico, per la gente che c'era. L'unica cosa criticabile è il percorso forse un po' pericoloso. Arrivare in centro di Napoli, passare attraverso la città non era una cosa facile.

Il Giro ha trovato proprio una cornice ideale di folla... La gente di Napoli, il pubblico è stato eccezionale. Una cosa stupenda per il ciclismo, una cosa veramente bella.

Cavendish primo una conferma. E' lui il velocista più forte al mondo? E' veramente il migliore. E' un autentico fenomeno. Ha vinto alla grande se si pensa che a un chilometro dal traguardo gli è saltata la catena. Se no avrebbe vinto ancora più facilmente.

Una volata perfetta, non ha sbagliato proprio nulla. Ha fatto tutto quello che doveva fare. Ha dominato letteralmente gli altri velocisti. Non c'è stata storia. Proprio una cosa eccezionale la sua volata.

Ma se non ci fossero state le cadute... Sarebbe stato lo stesso, i primi due posti non sarebbero cambiati. Cavendish avrebbe vinto, Viviani sarebbe arrivato secondo. Non penso che sarebbe cambiato molto in questa tappa.

Buona la prova di Elia Viviani.  


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