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GIRO D'ITALIA 2013/ La cronaca della seconda tappa (cronosquadre)

Il Team Sky vince la cronosquadre Ischia-Forio, seconda tappa del Giro d'Italia 2013, e così la nuova maglia rosa è Salvatore Puccio. Regge bene l'Astana di Vincenzo Nibali

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La seconda tappa del Giro d'Italia 2013 vede come previsto il successo del Team Sky di Bradley Wiggins, che regala così un giorno da favola a Salvatore Puccio, che indossa la maglia rosa in virtù del fatto che è stato il meglio piazzato della sua squadra ieri a Napoli. La squadra sponsorizzata dal magnate delle telecomunicazioni Rupert Murdoch vince piuttosto agevolmente una cronosquadre tecnica e non banale, dietro ci sono belle sorprese e grossi scivoloni, almeno rispetto ai pronostici della vigilia. I distacchi comunque non sono abissali, almeno tra chi ha bene interpretato il tracciato, ma le insidie del percorso evidentemente hanno mietuto qualche vittima illustre. Promossa la Astana: la squadra di Vincenzo Nibali tiene botta e fa intravvedere una solidità importante. Buonissimo segnale per i tifosi del corridore italiano, perche si sa che il Giro è lungo e una squadra capace di far sponda e tirare nei momenti in cui si deve alzare il ritmo e fare selezione è fondamentale: intanto lo Squalo ha perso solo da Sir Bradley, e per oggi - su terreno sfavorevole - la missione è compiuta. Tornando alla cronaca, quindi, fa scalpore la caduta di Cavendish e della sua OmegaPharma-QuickStep, mai in grado di lottare per le prime posizioni. Premio speciale della giuria sicuramente da assegnare alla Movistar, ottima seconda oggi, che non solo ha dimostrato di avere uomini molto validi per affrontare questo tipo di prove, ma addirittura all'intertempo di metà gara era davanti all'armata Sky. Subito dietro c'è appunto l'Astana con Vincenzo Nibali che cede solamente quattordici secondi a Wiggins, quando tutti o quasi si aspettavano un divario più ampio.  A 25" ecco la Garmin di Ryder Hesjedal, altra delusione di giornata (l'anno scorso aveva vinto, ed era stato uno dei motivi del successo finale del canadese), mentre a 37 secondi si piazza la Bmc di Evans e Phinney. Delusione per Sanchez e la Euskaltel, solamente a 1'01" con un calo netto nel finale. Da sottolineare infine la buona prestazione della Lampre-Merida di Michele Scarponi, che si è difeso nel miglior modo possibile.

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