BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PAGELLE/ Udinese-Sampdoria (3-1): i voti e il tabellino della partita (serie A, 35esima giornata)

Le pagelle e il tabellino di Udinese-Sampdoria, partita valida per la trentacinquesima giornata del campionato di serie A 2012-2013: i voti, i marcatori e gli ammoniti della sfida del Friuli

(INFOPHOTO) (INFOPHOTO)

Netta vittoria per l'Udinese ai danni della Sampdoria nell'anticipo dell'ora di pranzo della trentacinquesima giornata di serie A. Finisce 3-1 con la doppietta di Di Natale e il gol di Muriel, inutile il momentaneo pareggio di Eder. Per l'Udinese altri tre punti verso una Europa League sempre più possibile, la Sampdoria deve stare attenta perché la zona retrocessione si avvicina.

Partita a ritmi blandi nella prima mezz'ora, ci pensa il solito Di Natale ad accenderla e la Sampdoria a mantenerla viva non mollando mai nemmeno sul 3-1.

Ennesima vittoria dei ragazzi di Guidolin, che stanno macinando punti su punti in un girone di ritorno a dir poco sorprendente. Anche quest'oggi l'uomo decisivo è capitan Di Natale che, con due firme d'autore, spezza gli equilibri della partita proprio nei momenti migliori dell'avversario.

Va sotto, pareggia, torna sotto, sfiora il gol in più riprese, e subisce infime il colpo del k.o.. Non molla mai, e si rende pericolosa fino all'ultimo, anche sul 3-1, grazie alle giocate di Eder e al grande impatto sulla gara di Sansone, entrato a partita in corso.

Gestisce con polso una partita non cattiva, ma con parecchi interventi più che decisi meritevoli di cartellino giallo.

Brkic 6.5: un paio di ottimi interventi sulle conclusioni dalla distanza di Eder e Sansone, incolpevole sul gol causa deviazione fortuita di Danilo. Unica macchia sulla sua prestazione, una papera che stava per trasformarsi in errore madornale, quando su tiro dalla distanza di Obiang già bloccato a terra, la palla gli scivola sotto l'ascella e per poco non supera la linea di porta.

Benatia 6.5: solida prestazione, contribuisce ad annullare l'azione di Icardi e a mantenere serrate le file dei friulani.

Danilo 7: oltre all'ottima prova per quanto riguarda la fase di marcatura e di copertura, serve un assist al bacio per il secondo gol di Totò Di Natale, con un lancio di cinquanta metri che trova il compagno con precisione millimetrica.

Domizzi 6.5: un muro su cui si infrangono i numerosi tentativi di inserimento da parte dei centrocampisti blucerchiati.

Basta 8.5: se non fosse per il marziano là davanti, spetterebbe decisamente a lui la palma d'oro di migliore in campo. Recupera palla, riparte, conquista il fondo, cross precisi, giocate di fino, triangoli e tanto altro. Una forza della natura con i piedi raffinati.

Allan 6: tante botte, date e prese. Aiuta Pinzi con il lavoro sporco.

Pinzi 6.5: rientra dopo un lungo infortunio, e subito torna padrone del lavoro sporco a centrocampo. (Campos Toro, dall'89', s.v.)

Gabriel Silva 6.5: comincia molto male, per poi finire in crescendo. Nel finale, una galoppata di cinquanta metri sulla sinistra che regala a Muriel un'occasione d'oro, sprecata però dal giovane colombiano.

Pereyra 6: non brilla certo per creatività quest'oggi, ma il suo apporto è comunque importante in fase d'impostazione delle giocate offensive. (Badu, dal 76', s.v.)

Zielinski 6: prestazione sufficiente del giovanissimo polacco, che dimostra di essere una promessa interessante per il calcio di domani. Per quello di oggi, però, c'è ancora da aspettare. (Muriel, dal 55', 6.5: segna un bel gol con una rasoiata di destro all'angolino basso, ringraziando Romero per lo sconsiderato assist. Sbaglia però altre due nitide occasioni, addormentandosi davanti al portiere e facendosi rimontare da Rossini prima e da Castellini poi).

Di Natale 9: la perfezione non è di questo mondo, ma ci siamo quasi. Nei momenti più difficili dei suoi, segna due reti meravigliose, da fuoriclasse assoluto, la prima con una giocata in un fazzoletto che gli consente di liberare il sinistro chirurgico all'angolino, la seconda con un tocco di una sensibilità sopraffina su lancio dalla propria metà campo di Danilo. Per di più, regala assist ai compagni a destra e a manca, e viene anche ammonito per aver rincorso per tutto il campo Eder e averlo poi steso al limite dell'area come farebbe il più umile dei terzini. Una classe sublime accompagnata da una condizione fisica che, guardando all'anno scritto sulla sua carta d'identità, lascia davvero senza parole.

All. Guidolin 8: un maestro di calcio, che ogni anno ricostruisce una squadra attorno a un solo punto fermo, il suo capitano, e riesce sempre a centrare degli obiettivi che, a inizio stagione, sembrano irrealizzabili.