BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

GIRO D'ITALIA 2013/ La cronaca della terza tappa (Sorrento-Marina di Ascea)

La terza tappa del Giro d'Italia 2013 doveva essere un percorso per velocisti, e invece grazie soprattutto all'azione del detentore Ryder Hesjedal è diventata molto avvincente

Ryder Hesjedal (Infophoto)Ryder Hesjedal (Infophoto)

E' Luca Paolini il vincitore della terza tappa del Giro d'Italia 2013. Doveva essere una tappa ad uso e consumo dei velocisti la terza del Giro d'Italia tra Sorrento e Marina di Ascea; invece si è rivelata avvincente negli ultimi chilometri, soprattutto grazie all'azione di Ryder Hesjedal, il detentore della corsa a tappe che ha sorpreso tutti e sulla salita di Sella di Catona, non certo la Cima Coppi, è partito lasciando inizialmente tutti con le mani in mano e generando dopo qualche metro una reazione a catena che ha portato tutti gli uomini di classifica a tirare il gruppo. Da questi si è poi staccato Luca Paolini, uomo della Katusha che ha piazzato l'allungo vincente andando a prendersi la tappa e, grazie anche ai 16'' secondi di distacco ma soprattutto i 20'' di abbuono conquista almeno per un giorno la maglia rosa di leader della classifica. Diciamo subito che la volata per il secondo posto l'ha vinta Cadel Evans, mentre soltanto terzo è stato Ryder Hesjedal che aveva attaccato come detto sul Sella di Catona: una prima volta, poi una seconda per andare al comando insieme allo stesso Paolini e ad Agnoli. Inizialmente la tappa era stata contraddistinta dalla classica fuga iniziale, che aveva lasciato solo Fabio Taborre, anche lui con ambizioni di maglia rosa essendo a 22' secondi da Puccio. Tuttavia il corridore della Vini Fantini è stato ripreso non appena la Astana e la Garmin-Sharp, ovvero le squadre di Nibali e Hesjedal, hanno alzato il ritmo mentre il Team Sky di Bradley Wiggins andava in evidente difficoltà. Qui poi è partito il canadese nel tentativo di conquistare tappa e maglia dando subito un primo strappo alla corsa, ma Paolini ha resistito alla sua azione riuscendo infine a prendersi il margine decisivo. Da segnalare anche la brutta caduta di Michele Scarponi: il leader della Lampre-Merida è rimasto appiedato, si è fatto dare la bicicletta da Simone Stortoni ma non è riuscito più a rientrare nel gruppo, chiudendo con un ritardo di un minuto che probabilmente peserà nel prosieguo della corsa rosa. In attesa di conoscere la nuova classifica generale nel dettaglio, diciamo che la prossima tappa è in programma domani e prevederà un percorso di 244 Km tra Policastro Bussentino e Serra San Bruno, un percorso di media montagna che nel finale potrebbe regalare sorprese.

© Riproduzione Riservata.