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PROBABILI FORMAZIONI/ Palermo-Udinese, notizie alla vigilia (Serie A, 36esima giornata)

Pubblicazione:martedì 7 maggio 2013

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PROBABILI FORMAZIONI PALERMO-UDINESE (SERIE A, 36ESIMA GIORNATA): LE NOTIZIE ALLA VIGILIA - La 36esima giornata di serie A rischia di diventare già decisiva per le sorti dei verdetti che ancora restano in dubbio: per esempio, nel caso di Palermo-Udinese (domani ore 20:45, arbitro Giannoccaro), la lotta per la salvezza e quella per l'Europa League. Certo per i rosanero non sarà facile: devono recuperare 3 punti al Genoa (gli scontri diretti sono a favore per il gol segnato in trasferta) e non hanno un calendario agevole, a cominciare per l'appunto da questa partita, visto che l'Udinese è sesta con 57 punti e in maniera incredibile si è rimessa in corsa per un posto in Europa League, assolutamente raggiungibile. Visto lo stato di forma dei friulani potrebbe non esserci partita, ma la verità è che anche il Palermo sta bene e la sconfitta contro la Juventus era da mettere in conto ed è arrivata solo a causa di un calcio di rigore. All'andata è finita 1-1: non era questa Udinese, e qui si ricordano ancora un tremendo 7-0 incassato dai rosanero con poker di Sanchez e tripletta di Totò Di Natale. 

QUI PALERMO - Le difficoltà del Palermo sono evidenziate dal fatto che l'attacco segna con il contagocce: sei reti per Miccoli, poi tre per Dybala e una per Diego Fabbrini, l'ex della partita che peraltro dopo un avvio incoraggiante (è arrivato a gennaio) non ha più visto il campo. Il miglior marcatore è Ilicic (10 reti), che è anche l'uomo che ha messo a segno più assist per i compagni (46) pur se poi è Miccoli quello che con 9 guida la graduatoria dei passaggi decisivi. I due hanno tirato insieme 177 volte: staccano nettamente l'altro sloveno Kurtic, una delle sorprese più piacevoli di questo Palermo che Sannino ha ripreso in mano dopo essere stato esonerato alla terza giornata. Con lui i rosanero hanno ritrovato una parvenza di gioco, lo si capisce dai numeri che sono in costante crescita: la squadra è decima per possesso palla (il 51% a incontro) e produce 4,5 tiri a partita che è un dato nettamente superiore alle altre squadre che si giocano la salvezza. E' molto buona anche la supremazia territoriale: con 10 minuti e mezzo il Palermo è nono, nella parte sinistra dell'ideale classifica. Il problema allora è la pericolosità, che è scarsa con il 44,1%: di fatto i siciliani non riescono a costruire occasioni interessanti, spesso si limitano a tiri da fuori o ad azioni personali (vedi gli slalom di Ilicic) che però non sempre sono efficaci. Sannino deve rinunciare poi a Massimo Donati che è il suo regista arretrato, così che la manovra ne risentirà ancora di più; Mantovani può essere un recupero importante quantomeno per l'ultima giornata, pur se è difficile pensare che sarà subito rischiato.

QUI UDINESE - E' la solita Udinese di Guidolin: un diesel che parte lento per poi carburare quando i punti si fanno più pesanti. Nel girone di ritorno i friulani hanno centrato finora 30 punti, vale a dire 3 in più di quanto avessero fatto in tutta l'andata. Cinque vittorie consecutive hanno portato la squadra al terzo posto: merito certamente di Totò Di Natale che per il quarto anno consecutivo chiuderà il campionato con almeno 20 gol, ma merito anche di una macchina che gira alla perfezione, abituata a ripartire con velocità lasciando sfogare gli avversari (il possesso palla è del 49%) e che capitalizza al massimo le occasioni create (l'Udinese tira in porta 0,2 volte meno del Palermo). Le palle giocate ne fanno la quartultima squadra del campionato, la supremazia territoriale non raggiunge i nove minuti, eppure i friulani sono undicesimi per pericolosità offensiva: squadra che verticalizza subito e sa cosa deve fare. Sbocco naturale del gioco è Di Natale, leader non solo per gol ma anche per tiri (109, il secondo è Muriel con 34) e assist (31, come Pereyra) anche se poi è Lazzari l'uomo che più volte ha mandato in gol i compagni. Quest'anno la squadra ha pagato leggermente di più le profonde modifiche della rosa e lo scotto dell'eliminazione ai preliminari di Champions League, poi però Guidolin (un grande ex) ha trovato la quadratura del cerchio e l'Udinese ha iniziato a girare alla grande, mettendo in mostra ancora una volta tanti gioielli: non solo i già conosciuti Muriel, Danilo e Benatia, ma anche Pereyra e Allan. Domani il tecnico dovrebbe far partire Di Natale dalla panchina: giocherà il polacco Zielinski (a proposito di nuove scoperte), Lazzari è fuori con la stagione ormai finita, in più ci sono tre squalificati: Danilo, Domizzi e Pinzi. Difesa da inventare, ma gente come Heurtaux e Angella ha dimostrato di valere l'undici titolare.

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