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PROBABILI FORMAZIONI Siena-Fiorentina, ultime novità (Serie A, 36esima giornata)

Si gioca domani sera (20:45) Siena-Fiorentina: bianconeri ormai condannati alla retrocessione e all'ultima spiaggia, viola a caccia di un difficile terzo posto e per blindare il quarto

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Si gioca la 36esima giornata di serie A, ultimo turno infrasettimanale in programma che è anche il terzultimo appuntamento della stagione. Siena-Fiorentina è domani alle 20:45 (arbitro Orsato), derby toscano che ha importanti risvolti di classifica per entrambe le squadre. Il Siena aveva agganciato il treno salvezza ma tre sconfitte consecutive hanno decisamente complicato i piani di Iachini, che ora ha 5 punti di svantaggio dal Genoa ed è quindi all'ultima spiagga; la Fiorentina invece con la sconfitta interna contro la Roma ha probabilmente compromesso le possibilità di entrare ai preliminari di Champions League, deve recuperare 4 punti dal Milan ma la sensazione di aver perso l'ultimo treno è forte. 

I toscani hanno perso le ultime tre partite senza segnare: soprattutto lo 0-1 interno contro il Chievo è sanguinoso, perchè era una gara alla portata e poteva essere un crocevia importante per i destini della squadra. Invece adesso la retrocessione potrebbe essere questione di tempo: senza i sei punti di penalizzazione i toscani sarebbero salvi, ma non si può ragionare con i se e con i ma. Certo le cifre dicono che il Siena fa una tremenda fatica a costruire gioco: è ultimo nel possesso palla con il 44%, penultimo per percentuale di passaggi riusciti (60,2%), penultimo per pericolosità offensiva (38%). Con questi numeri non si va lontano, perchè alla fine i tiri generati sono 3,4 a partita e non si può certo pensare di salvarsi andando così poche volte alla conclusione. Iachini ha impostato la squadra sulle ripartenze, ma è chiaro che a questo punto della stagione ci vuole ben altro per centrare un obiettivo sempre più lontano. L'innesto di Emeghara (7 gol in 14 partite) ha certamente dato uno scossone alla squadra, ma nemmeno lui da solo poteva fare il miracolo nonostante una percentuale di realizzazione molto alta. Sono pochi gli assist, segno di un gioco che non decolla: Rosina ne ha 27, quelli vincenti sono appannaggio di Valiani (5) e Sestu (4), mentre è sempre Rosina il giocatore a tirare di più: 54 conclusioni in 29 partite. Domani Ianchini ha a disposizione tutta la rosa ad eccezione di Felipe, espulso per rosso diretto (fallo di mano, punizione severa) contro il Catania.

La sconfitta interna contro la Roma ha probabilmente cancellato le possibilità di terzo posto della Fiorentina, che veniva da tre vittorie consecutive e sembrava lanciata verso il sorpasso ai danni del Milan. Invece la seconda caduta casalinga della stagione (l'altra contro il Pescara, ben più grave) ha probabilmente interrotto i sogni di Montella e di tutta Firenze, che comunque tornerà in Europa avendo centrato una grande stagione. Merito di una formazione che fa del palleggio la sua arma principale: i centrocampisti non rinunciano mai alla giocata, Pizarro (38) e Borja Valero (59, 10 decisivi) comandano la classifica degli assist, nella quale anche gli esterni dicono la loro. Così in tanti vanno a rete (il cannoniere è Jovetic con 12, ma ci sono Ljajic a 8 e Aquilani-Toni con 7) riuscendo a inquadrare lo specchio della porta poco più di 6 volte a partita, frutto di una percentuale di passaggi riusciti del 69,8% (la Fiorentina ha davanti solo Juventus e Milan) che genera una supremazia territoriale di 12 minuti e 34 secondi, con una pericolosità del 60,1% che ancora una volta è terzo dato in serie A. Una squadra che gioca, fa girare il pallone, sfrutta i movimenti degli esterni e degli attaccanti: un meccanismo perfetto che però a volte risulta sterile, come tutte le squadre che corrono il rischio di specchiarsi nella giocata fine a se stessa. Alla Fiorentina è mancato questo: la malizia della grande squadra, che capisce quando è il momento di abbandonare il fioretto per impugnare la spada. Come uomini, mancheranno invece Ljajic e Tomovic squalificati oltre ad Aquilani e Sissoko, mentre è sempre fuori Giuseppe Rossi che Montella sperava di recuperare per fine stagione.