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TORINO CALCIO/ Meggiorini assolto per i presunti insulti razzisti a Pogba

Impossibile accertare se Riccardo Meggiorini abbia insultato Paul Pogba con epiteti razzisti nel corso del derby Torino-Juventus: assolto dunque l'attaccante del Torino

Riccardo Meggiorini (Infophoto) Riccardo Meggiorini (Infophoto)

Nessuna sanzione a Riccardo Meggiorini per i presunti insulti razzisti che l'attaccante del Torino avrebbe rivolto a Paul Pogba durante il derby contro la Juventus dello scorso 28 aprile. Lo ha deciso il giudice sportivo, che non ha emesso alcun provvedimento perché non vi è la certezza dell'insulto razzista. La Procura ha svolto indagini approfondite, che lo stesso Tosel ha lodato. Tuttavia, “il pur ingente materiale probatorio acquisito non consente di esprimere un giudizio certo, nell'esclusione di ogni ragionevole dubbio, in merito alla connotazione razzista di un insulto, asseritamente indirizzato dal Meggiorini al Pogba”. Questa la ricostruzione di quanto è successo nel derby della Mole: “È pacifico, infatti, che al 43° del primo tempo, ebbe inizio una concitata discussione tra alcuni calciatori di entrambe le compagini. Le immagini tv ritraggono Lichsteiner che punta un dito verso Meggiorini e costui che muove un dito in segno di negazione; Pogba che cerca di allontanare Lichsteiner; Chiellini che punta un dito su Meggiorini, mentre Glik e D'Ambrosio si frappongono per separare i contendenti; l'arbitro che pone fine alla concitazione ammonendo Lichsteiner e Meggiorini”. Al rientro negli spogliatoi, invece, “non è chiara l'individuazione delle esatte parole rivolte da Maggiorini a Pogba, da cui dipende la configurabilità o meno di una responsabilità ex art. 19, n.2 CGS, dalle conseguenze sanzionatorie particolarmente afflittive”. Segue una dettagliata ricostruzione dell'accaduto: di certo le parole tra i due non sono state di complimento, ma sussiste “una palese contraddittorietà tra le dichiarazioni rese. Contraddittorietà presumibilmente riconducibile, almeno in parte, all'istintiva solidarietà che unisce i compagni di squadra, senza poter escludere che le infuocate condizioni ambientali abbiano condizionato l'esatta percezione delle parole pronunciate in un contesto di elevato impegno agonistico”. In breve: impossibile accertare cosa i due si siano detti esattamente, e quindi anche giudicare se l'insulto di Meggiorini a Pogba sia stato razzista. In termini penali potremmo dire: assolto per 'insufficienza di prove'.

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