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SERIE A/ La moviola della 36esima giornata: giusti i rigori di Milano, ne manca uno all'Atalanta

Pubblicazione:giovedì 9 maggio 2013

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PESCARA-MILAN 0-4 (arbitro Russo): il rigore è evidente e non si può non fischiare: errore di Cosic che lascia strada libera a Nocerino, contatto ginocchio contro ginocchio e danno procurato. La partita poi si indirizza subito sui binari rossoneri e non c'è bisogno di grandi decisioni, tanto che c'è un solo ammonito, Rizzo, che correttamente riceve il giallo per una trattenuta su Robinho. Lo stesso centrocampista viene graziato nel secondo tempo: intervento da dietro su El Shaarawy in cui prende un po' tutto, il fallo sarebbe da giallo ma Russo invece decide che non ci sia nemmeno l'irregolarità.

ROMA-CHIEVO 0-1 (arbitro Peruzzo): la Roma si lamenta in due occasioni. Nella prima, cross da sinistra che Totti aspetta sul secondo palo: il capitano vede arrivare Dainelli e sembra aspettare il contatto, che puntualmente avviene. Dinamica simile al rigore concesso domenica alla Juventus contro il Palermo, il fischio poteva starci anche se Totti come detto si pianta sul posto senza far nulla per evitare di essere affossato; il danno procurato c'è. Il gol del Chievo nasce invece da una sospetta trattenuta su Lamela nella metacampo opposta: veniale, ma anche qui con fiscalità si poteva fischiare. C'è da segnalare un tentativo di simulazione di De Rossi nel primo tempo: contatti in area tra lui e Dainelli, ad arbitro girato il centrocampista della Roma si butta a terra fingendo un colpo ricevuto. Peruzzo non se ne accorge (sarebbe stato quantomeno un cartellino giallo), De Rossi si rialza  e la cosa finisce lì.

SAMPDORIA-CATANIA 1-1 (arbitro Celi): Pochi episodi, uno però decisivo: sulla punizione di Lodi Bergessio è in fuorigioco quando rimette al centro per Spolli che segna. Gol da annullare. Sempre nel primo tempo Spolli interviene su Maxi Lopez in area di rigore: giusto lasciar proseguire, ma il difensore rischia molto.

TORINO-GENOA 0-0 (arbitro Rocchi): non succede nulla, non ci sono tiri in porta e le due squadre si annullano a vicenda con la loro paura e l'attesa del risultato di Palermo. Per Rocchi una passeggiata con due soli ammoniti (entrambi del Genoa).

SIENA-FIORENTINA 0-1 (arbitro Orsato): sono addirittura otto gli ammoniti, ma Orsato fa bene a comminare gialli per non perdere di mano la partita. L'unico episodio da segnalare avviene in occasione del gol decisivo: Mati Fernandez lancia Pasqual sulla destra, il Siena chiede fuorigioco ma la posizione è regolare. Anche il tocco di Gonzalo Rodriguez, che i bianconeri sostenevano fosse con il braccio, avviene invece con il petto, e dunque il gol è valido.



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