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Matteo Manassero / Il veronese agli US Open: sento la responsabilità e aspetto Rio

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MATTEO MANASSERO - Iniziato ieri l'US Open di golf, uno dei Major più prestigiosi del circuito (clicca qui per l'intervista esclusiva a Franco Chimenti, presidente FIG). Grande protagonista, almeno lo speriamo, sarà Matteo Manassero. Classe '93, il veronese  è reduce da un periodo a dir poco brillante: è diventato il più giovane giocatore a vincere il BMW Pga Championship a Wentworth, e successivamente ha centrato il quarto posto al Nordea Masters (in Svezia), restando anche in testa nei primi due giorni del torneo. Con lui in Pennsylvania ci sarà anche Francesco Molinari: se l'Italia sarà protagonista sui campi verdi americani lo vedremo, ma intanto Manassero ha raccontato le sue emozioni al Corriere dello Sport, rivelando che "non hai mai certezze nemmeno dopo 15 anni di vittorie, ma ho tanto entusiasmo e consapevolezza di poter fare bene anche qui". Del resto Matteo è cresciuto a pane e golf: "Guardavo le videocassette di mio padre, e già da bambino ho sfidato Costantino Rocca e Severiano Ballesteros". Cioè, il nostro giocatore più rappresentativo e uno dei più grandi di sempre. Oggi Matteo ha 20 anni: per il golf è ancora un bambino, ma i limiti di età si stanno sempre più riducendo anche in questo sport e il ragazzo di Negrar ha già mostrato di poter stare con i migliori. "Essere testimonial del golf italiano è una grande responsabilità che condivido con i fratelli Molinari, Francesco ed Edoardo. Il record di Rocca? (cinque titoli nell'European Tour, ndr). Possiamo arrivarci tutti, ci lega un grande affetto e cerchiamo di migliorarci. Sarebbe bello continuare a migliorarci e superarci a vicenda". Intanto però ci sono gli US Open: Matteo ci arriva da numero 1 in Europa. "Una gran bella soddisfazione, frutto di un mese giocato ad altissimi livelli. I favoriti? McIlroy anche senza vittorie sta giocando benissimo, Tiger Woods è sempre Tiger Woods, deve solo avere l'atteggiamento giusto. Il più in forma è Kuckar, Snedecker è pronto a dimenticare l'infortunio". L'obiettivo per Matteo resta Rio: dal 2016, dopo più di un secolo il golf sarà nuovamente disciplina olimpica. "Non vedo l'ora: non ho mai visto i Giochi dal vivo, sarà affascinante". E rivela, infine, che Andriy Shevchenko si è complimentato con lui dopo la vittoria di Wentworth: "Mi ha seguito in tutte le buche e mi ha mandato un sms di congratulazioni". Soddisfattissimo, Matteo: è tifosissimo del Milan. "Hanno fatto benissimo a confermare Allegri: sono un suo sostenitore".



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