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Lega Pro / I risultati dei playoff (ritorno finali) e i verdetti stagionali

Carpi e Latina in serie B, Venezia e L'Aquila in Prima Divisione: questi i verdetti usciti dalle finali di ritorno dei playoff di Lega Pro. Niente da fare per Lecce, Pisa, Monza e Teramo

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Anche la stagione di Lega Pro è terminata, e i verdetti che ne sono usciti, almeno per quanto riguarda la Prima Divisione, sono sorprendenti. Abbiamo due società che si affacciano per la prima volta nella loro storia alla serie B: Carpi e Latina hanno fatto l'impresa, certo avevano il conforto della classifica a favore ma sulla carta sui 180 minuti non erano favorite. Andiamo con ordine, comunque. Prima Divisione, girone A: il Carpi difende l'1-0 conquistato una settimana fa contro il Lecce. Parte malissimo: un minuto sul cronometro e Bogliacino, uno che ha giocato e segnato in serie A, trova l'angolo giusto da fuori. Il risultato rimane così a lungo: si andrebbe ai supplementari, ma la partita è vivace e aperta a tutto. Il Carpi colpisce due legni e più volte spreca il pareggio, ma alla fine lo trova: merito di Kabine, entrato da una decina di minuti, che trova il buco in barriera e fredda Benassi. Il Lecce si riversa in avanti, Chevanton acciaccato entra a otto dal termine ma il Carpi resiste stoicamente e trova, alla fine la serie B. Per i salentini una doccia fredda: nel corso della stagione regolare avevano anche avuto 12 punti di vantaggio sulla seconda. Doccia fredda anche per il Pisa, che partiva dallo 0-0 contro il Latina nel girone B. I toscani ci hanno sperato: punizione di Barberis dopo 18 minuti e vantaggio da promozione, poi Jefferson rimetteva a posto le cose nel recupero del primo tempo. Il risultato non cambiava: supplementari, ed ecco che il Pisa restava in 10 per l'espulsione di Sepe, fallo da rigore. Cejas non sbagliava: 2-1 e potenziale serie B per il Latina, che sette minuti dopo si guadagnava un altro rigore con conseguente rosso. Qui Cejas però si faceva ingolosire, facendosi parare il tentativo di cucchiaio da un giocatore di movimento entrato in porta per l'esaurimento dei cambi. I toscani, in nove, non riuscivano però a tenere il passo: 3-1 di Burrai e grande festa laziale, con il Latina per la prima volta in serie B. In Seconda Divisione, tutto facile per L'Aquila (girone B) che aveva già vinto 1-0 a Teramo l'andata: oggi è stato 2-1, con il gol di Carcione a mettere subito ansia (al 2' minuto) agli avversari. Al 52' Iannini chiudeva la pratica (il Teramo avrebbe avuto bisogno di due gol) prima che Coletti accorciasse inutilmente le distanze su rigore. Prima Divisione conquistata per l'Aquila, Prima Divisione conquistata anche per il Venezia, che prova a riaffacciarsi al calcio che conta (nel 2001/2002 la squadra era in serie A). Partita al cardiopalma: il Monza potrà recriminare per i punti di penalizzazione che, se tolti, avrebbero portato la promozione diretta. Così non è stato, e allora i brianzoli, che all'andata avevano sprecato in almeno due occasioni la possibilità di andare a difendere una vittoria in Laguna (era finita 0-0) se la sono giocata sul campo: al 27' Finotto regalava la speranza, Bocalon a inizio ripresa ricacciava l'urlo in gola al Monza, che però faceva passare cinque minuti prima di colpire con Gasbarroni, uomo in più per tutta la stagione, uno che in Seconda Divisione fa la differenza. Sembrava fatta, e invece Bocalon regalava un altro pareggio al Venezia, e i supplementari. Che non si giocavano: il Monza, incassato il colpo, concedeva il 3-2 in pieno recupero a D'Appolonia, entrato in campo a metà ripresa. Era il gol promozione: i Lagunari tornano in Prima Divisione e lanciano già l'assalto alla serie B.