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Probabili formazioni / Italia-Giappone: ultime novità (Confederations Cup, gruppo A)

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Con il Giappone, Alberto Zaccheroni ha già vinto la Coppa d'Asia. E' venuto dall'altra parte del mondo a portare tattica e saggezza, riconosciute dai suoi giocatori; ieri, in conferenza stampa, ha spiegato: "Sappiamo bene che l'Italia ci è davanti nel ranking, ha il centrocampo più forte del mondo insieme a quello della Spagna. Prandelli ha svolto un grande lavoro, noi siamo stati condizionati dalle qualificazioni mondiali, siamo arrivati qui appena prima di esordire. Soffriamo fisicamente: non abbiamo fatto tutto il lavoro necessario, e ho tre giocatori (Sakai, Okazaki e Honda) che si sono uniti al gruppo in ritardo". Possono sembrare giustificazioni, e invece no: Zaccheroni e i suoi samurai se la giocheranno comunque fino in fondo. Rispetto alla partecipazione mondiale del 1998, la prima della storia (da allora i nipponici sono sempre stati presenti), i nomi dei giocatori sono conosciuti: Eiji Kawashima si era anche offerto al Milan poco fa, oggi gioca in Belgio. Difesa con Uchida (Schalke 04, già esperienze importanti in Champions League) a destra e Nagatomo a sinistra, coppia centrale con Yoshida (gioca nel Southampton) e Konno, uno dei pochi (ma ce ne sono: in totale 9) a giocare ancora in Giappone, A centrocampo (varato anche qui il 4-2-3-1) il capitano Makoto Hasebe, da tempo nel Wolfsburg con cui ha vinto la Bundesliga, fa coppia con Yasuhito Endo, il più presente in Nazionale (gioca nel Gamba Osaka). Tridente dietro all'unico attaccante (Maeda, altro impegnato in patria) formato dalle stelle: Okzaki è il bomber dello Stoccarda, Keisuke Honda (al Milan da gennaio?) gioca in Russia ed è stato molto vicino alla Lazio, Shinji Kagawa è forse oggi il giocatore più rappresentativo. Due titoli con il Borussia Dortmund, poi il passaggio al Manchester United dove però ha giocato meno di quanto si sarebbe potuto aspettare.

A disposizione i nomi sono un po' meno noti. C'è però Gotoku Sakai, nel mirino di qualche italiana poco fa: anche lui gioca nello Stoccarda. In Germania giocano anche l'altro Sakai, Hiroki, e Hosogai, un centrocampista. C'è anche Nakamura, ma non è l'ex Reggina e Celtic: si tratta di Kengo, classe 1980 che in Europa non ha mai messo piede (da 10 stagioni gioca nel Kawasaki Frontale). Occhio all'attaccante Mike Havenaar: il nome tradisce evidenti origini olandesi, infatti gioca nel Vitesse dove quest'anno ha segnato 16 gol. Non parte titolare, ma è un'arma tattica interessante.

Nessun indisponibile, come detto da Zaccheroni qualche giocatore è in difficoltà fisica; capitan Hasebe è l'unico diffidato.