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Pagelle / Italia-Giappone (4-3): i voti e il tabellino della partita (Confederations Cup 2013, gruppo A)

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LE PAGELLE DI ITALIA-GIAPPONE 4-3 (CONFEDERATIONS CUP 2013, GRUPPO A): I VOTI DELLA PARTITA - Non passerà alla storia come Italia-Germania del 1970, ma il 4-3 tra Italia e Giappone sarà difficile da dimenticare, per chi nello Stivale è rimasto sveglio ad assistervi. Doppio vantaggio giapponese con Honda (rigore) e Kagawa, rimonta azzurra a cavallo dei due tempi con De Rossi, autogol di Uchida e rigore di Balotelli, pareggio nipponico con Okazaki e definitivo vantaggio di Giovinco, con un tocco d'interno semplice ma efficace. Quasi come quello di Rivera… Azzurri a 6 punti e Giappone a 0: come al solito, se cerchiamo giustizia abbiamo sbagliato sport. L'Italia si giocherà la testa del girone con il Brasile, che nel frattempo ha regolato il Messico: scontro diretto a Salvador il 22 giugno.

VOTO PARTITA 8: sfida pazzesca a partire dal clima, che nei libri di geografia si sarebbe definito pluviale (umidità, caldo, rovesci). Iniziata col sole e finita con la pioggia, iniziata col Giappone e finita con l'Italia, la partita ha registrato un'ampia gamma di colpi di scena, mostrando il miglior lato del Giappone e quello "B" (per non dire c…) di un'Italia fortunata e cinica. Tutto mescolando numeri, errori e tatticismi. Non facile chiedere di più a 90 minuti di calcio.

VOTO ITALIA 5,5 La vittoria non può redimere tutto: la partita degli azzurri è iniziata al 41' e durata circa venti minuti (intervallo escluso), quelli tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo. Il centrocampo ha sofferto e l'esperimento Aquilani è fallito per indiretta ammissione di Prandelli, che ha tolto il fiorentino dopo mezzora. Anche per i meriti altrui, resta un'Italia incapace di imporre il gioco ma capace di soffrire, che non è poco. Ma nemmeno quello che vorremmo vedere.

VOTO GIAPPONE 7,5 Impressionanti: Zaccheroni ha donato sagacia e coraggio all'applicazione tipicamente nipponica, che ha sempre contraddistinto una nazionale mai così tecnica. Come in molte squadre forti tra centrocampo e trequarti, anche al Giappone è sembrato mancare il bomber capace di finalizzare con cattiveria; ma ciò che hanno mostrato prima della nostra area è stato ammirevole. Corsa, ritmo, fraseggi, tagli e un passaggio a vuoto, in cui l'Italia ha infilato -non senza fortuna- due gol della sua rimonta. Nota di merito per i vari Endo, Hasebe, Okazaki, Honda e Kagawa: come Pokemon per la nostra nazionale sfibrata. E hanno perso…

VOTO ARBITRO ABAL 5 Un rigore per parte, uno più dubbio per l'altro. Altre decisioni che non convincono del tutto.

 

Italia

BUFFON 6 Causa un non-rigore, perché il contrasto con Okazaki è regolare. Non perfetto sul 3-3 dello stesso Okazaki, si riscatta sull'Honda anomala.

MAGGIO 5 Il nostro centrocampo a tre lascia spazio sulle fasce, e il Giappone a sinistra e una santabarbara: soffre molto le combo Kagawa-Nagatomo dal 15'st ABATE 6 Più efficace di Maggio in fase difensiva, ma il sinistro è il lato forte del nemico: soffre anche lui.

BARZAGLI 5,5 Un pò frettoloso nel cercare Balotelli con i lanci lunghi, dietro soffre anche perché privo di riferimenti cui attaccarsi.

CHIELLINI 6 "Addolcito" dall'afa impiega un pò a carburare (esitazione sullo 0-2), poi torna il solito lottatore adattandosi contro i samurai indiavolati.

DE SCIGLIO 5 Il clima surreale soffoca anche lui che pure era apparso in buona condizione. Sbaglia un retropassaggio ed è rigore; si propone in avanti ma raccoglie poco, e lascia campo dietro.

DE ROSSI 6,5 A centrocampo soffre da matti, tant'è che retrocede in prima linea. Però entra in due episodi chiave: il gol dell'1-2 -fondamentale- e il passaggio che avvia il definitivo 4-3.

PIRLO 5 Pressato dall'umidità prima ancora che dal Giappone, perde qualche pallone di troppo nè riesce ad illuminare, per l'andazzo generale che ci vede spesso in fase difensiva.

MONTOLIVO 5 Poco in avanti, pochino all'indietro: affogato al Sushi.

AQUILANI 4,5 Non riesce ad adattarsi al ruolo di trequartista e quindi ad entrare in partita: Prandelli se ne accorge e non aspetta l'intervallo dal 30'pt GIOVINCO 6,5 Cose piccole ma importanti: movimento, sventola (super Kawashima) e appoggio facile col sinistro per il 4-3 finale.

GIACCHERINI 6,5 All'inizio è in balia pure lui, ma più di Aquilani fa pressing e attacca l'area: non a caso coglie un palo e procura l'autogol del 2-3 dal 23'st MARCHISIO 6 Fa argine e l'assist per il gol di Giovinco.

BALOTELLI 6,5 (il migliore) Nota migliore nella povertà del nostro primo tempo, perché lotta e si allarga per dare fastidio (un bel tiro cross); nella ripresa si ripete tornando anche a difendere, ed è glaciale dal dischetto.

All.PRANDELLI 5,5 Si corregge dopo poche curve (cambio Aquilani-Giovinco), ma se arriviamo primi al traguardo è perché il vento ci era favorevole.

 

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