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Confederations Cup 2013 / Balotelli torna a casa: ecco come cambia l'Italia anti-Spagna

Pubblicazione:martedì 25 giugno 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 25 giugno 2013, 10.02

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CONFEDERATIONS CUP 2013 - Mario Balotelli torna a casa. E' più grave del previsto l'infortunio di cui abbiamo dato notizia ieri, una distrazione al quadricipite sinistro occorso nel primo tempo di Italia-Brasile (uno scontro con David Luiz). I verdeoro, quelli del futebol bailado e dei tocchi di fino sulla sabbia, hanno picchiato duro: due ammonizioni, due infortuni (Neymar su Abate, già costretto alla sostituzione sul campo), due italiani che abbandonano il torneo. Nessuna dietrologia o polemica: cose che capitano, lo sa anche Cesare Prandelli che nell'apprendere la notizia del forfait di SuperMario ha commentato: "L'abbiamo preso con lo spirito giusto, stiamo lavorando con qualche disagio ma la squadra sta rispondendo bene. Senza Mario, che è molto avvilito per questo contrattempo, dovremo necessariamente lavorare di più sul collettivo, ma non mi voglio ispirare alla Spagna, non si può e non è il numero di calciatori offensivi che rende una squadra offensiva. Vorrei vedere un'Italia coraggiosa, come quella del secondo tempo contro il Brasile". Con Balotelli fuori dai giochi, lo schema cambia: è possibile che si riveda la difesa a tre già provata agli Europei proprio contro la Spagna e che ci fece pareggiare 1-1 nella gara di esordio. Gilardino va verso il posto da titolare, al suo fianco potrebbero esserci Giaccherini o Giovinco con l'alternativa Marchisio; sui lati, Maggio per forza di cose a destra e uno tra lo stesso Giaccherini e De Sciglio dalla parte opposta. In difesa, un anno fa, c'era De Rossi come centrale: oggi probabilmente verrebbe riproposta la difesa della Juventus con l'inserimento di Barzagli tra Bonucci e Chiellini, mentre Capitan Futuro avanzerebbe a centrocampo con Pirlo e uno tra Marchisio (se non giocherà davanti), Montolivo se avrà recuperato dalla botta alla testa subita contro il Brasile, Aquilani e Candreva, che è molto duttile e può fare anche l'interno. Potrebbe però non cambiare nulla: solito 4-3-1-2 con Gllardino affiancato da Giovinco (o El Shaarawy), e il centrocampo classico che abbiamo già visto contro il Brasile (con in più il rientro di De Rossi, che era squalificato sabato sera). Si vedrà giovedi, quando scenderemo in campo per cercare la finale della Confederations Cup.



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