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Confederations Cup 2013 / Cucchi: Italia-Uruguay, schierare i titolari per confermare l'ottima semifinale (esclusiva)

Oggi alle ore 18.00 si gioca Italia-Uruguay, finale per il terzo posto della Confederations Cup 2013: la presentazione di RICCARDO CUCCHI, che torna anche sulla semifinale con la Spagna...

Edinson Cavani (Infophoto)Edinson Cavani (Infophoto)

Dopo la bella e sfortunata semifinale con la Spagna, giocata alla pari e forse meglio per lunghi tratti rispetto ai campioni del Mondo che ci hanno battuto solo ai calci di rigore, ora per gli azzurri del c.t. Cesare Prandelli ci sarà la finale per il terzo posto in questa Confederations Cup: Italia-Uruguay è in programma oggi alle 18.00 italiane a Salvador de Bahia. Possiamo consolarci pensando che rispetto al 4-0 con cui la formazione iberica ci sconfisse nella finale degli Europei siamo molto migliorati nonostante l'assenza di Mario Balotelli, l'unico attaccante italiano in grado di fare la differenza. Stasera con l'Uruguay conteranno molto le motivazioni e naturalmente il recupero fisico due giorni dopo un match finito ai calci di rigore, contro una squadra che vanta attaccanti di grande valore come Suarez e Cavani. Per parlare di Italia-Uruguay abbiamo sentito il giornalista Rai Riccardo Cucchi. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.
Ci aspetta l'incontro con l'Uruguay, partita ancora con un significato? La finale per il terzo posto risponde innanzitutto a un interesse mediatico della Fifa. In effetti giocare questo incontro tre giorni dopo una semifinale combattuta come Italia-Spagna non ha molto senso.
Sarebbe meglio schierare le seconde linee? No, credo che Prandelli cercherà di schierare la formazione migliore, non avrebbe senso mandare in campo le riserve. Piuttosto saranno importanti le motivazioni con cui l'Italia affronterà quest'incontro.
Come fermare Suarez e Cavani? Se giocheremo come contro la Spagna, con una difesa attenta e concentrata, con un De Rossi eccezionale, non ci saranno problemi e non sarà difficile battere l'Uruguay. Attualmente siamo superiori tecnicamente alla nazionale sudamericana.
Il suo pronostico quindi? Dovremmo vincere, credo in un'Italia che se avrà queste giuste motivazioni porterà a casa il risultato.
Tornando a Italia-Spagna, come ha giudicato la prova degli azzurri? Abbiamo disputato un'ottima partita e abbiamo dimostrato che quando abbiamo le motivazioni giuste possiamo fare qualunque cosa. Rispetto alla Spagna ci manca ancora la qualità individuale dei singoli giocatori.
Non ci è mancata anche cattiveria sotto porta per l'assenza di Balotelli? Una punta come lui non si regala a nessuna squadra. Lui è l'attaccante più forte che abbiamo in Italia e la sua assenza contro la Spagna si è vista. Forse con Balotelli certe occasioni da rete potevano essere realizzate.
Poteva essere meglio schierare El Shaarawy al posto di Gilardino? Prandelli ha fatto le sue scelte, ha visto El Shaarawy in difficili condizioni fisiche in allenamento e ha preferito far giocare Gilardino. Penso che il commissario tecnico non abbia sbagliato. (Franco Vittadini)

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