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Diretta / Errani-S. Williams live: la partita comincia!

Sara Errani-Serena Williams: in diretta la partita. Siamo alla semifinale del Roland Garros: la bolognese sogna la seconda finale parigina consecutiva, ma contro l'americana sarà durissima

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Per il secondo anno consecutivo, Sara Errani è in semifinale al Roland Garros. Gioca oggi contro Serena Williams: il programma la vede scendere in campo per la seconda partita sul Philippe Chatrier, il campo centrale dell'impianto parigino (nel XVI arrondissement). Potrebbero essere le 17 come le 18 (clicca qui per il programma del giorno): poco importa, quello che conta è che potremmo avere ancora una volta un'italiana in finale. Sarebbe la quarta consecutiva, dopo le due di Francesca Schiavone (2010 e 2011, vinta la prima) e quella della stessa Errani, che lo scorso anno si era arresa a Maria Sharapova. Segno che l'Italia del tennis femminile si fa valere sulla terra rossa, superficie sulla quale la bolognese ha dimostrato di poter mettere sotto chiunque. Forse, però, non Serena Williams: che questo torneo lo ha vinto solo nel 2002, e quindi dopo un periodo - iniziato allo scorso Wimbledon - in cui ha sostanzialmente vinto tutto quello che ha giocato (le mancano i tornei di Cincinnati e Doha, dopotutto minori, e gli Australian Open) vuole conquistare questo titolo che coronerebbe un momento eccezionale, soprattutto perchè arriva ai 30 anni abbondantemente superati e quando dunque il top della forma dovrebbe essere alle spalle. Non è così per l'americana: le sue lacrime di gioia e scampato pericolo per la vittoria nei quarti di finale contro Svetlana Kuznetsova sono un chiaro segnale di quanto abbia temuto di perdere (dopotutto era sotto 2-0 nel terzo set) e quanto tenga a vincere il trofeo. Ci tiene però anche Sara Errani: ieri la bolognese, numero 5 al mondo (il più alto ranking mai raggiunto da lei), ha provato a spiegare le chiavi per vincere la partita, così come ci hanno provato gli addetti ai lavori presenti a Parigi.

Far correre la Williams per il campo, attirarla a rete con le smorzate, variare continuamente le soluzioni: Serenona soffre se costretta a muoversi (clicca qui per l'intervista esclusiva a Livio D'Alessandro). Già: peccato che la numero 1 del ranking WTA non sia la Radwanska, qui citata unicamente perchè è l'ultima avversaria battuta dalla Errani. Se alla Williams entra la prima di servizio non si gioca nemmeno, mentre nei game in risposta è capace di cambiare l'inerzia dello scambio con un dritto da ferma. Insomma: la smorzata di Sara è fantastica, ma bisognerà vedere se riuscirà a eseguirla. Gli ultimi due precedenti sono andati male, così come i primi (conto 5-0 Williams): agli Us Open eravamo sul cemento e Serena ci mise più o meno un'ora a raggiungere la finale, mentre a Madrid, con la terra battuta ai piedi, la Errani è durata finchè l'avversaria non le ha ripreso il break di vantaggio nel primo set. Inutile illudersi: sarà dura, ma siccome le partite vanno sempre giocate (lo disse la stessa americana a chi le chiedeva se, in Australia, i problemi alla schiena avessero influito sulla sua clamorosa sconfitta contro Sloane Stephens), abbiamo la speranza che, almeno una volta, la storia possa cambiare. Dopotutto quello di Sara Errani è stato finora un gran 2013, che ha fatto seguito a una stagione nella quale è entrata nella Top 10, ha raggiunto la prima finale di uno Slam in carriera e ha battuto per la prima volta giocatrici tra le prime dieci al mondo. Oggi è una di loro, e ha fatto capire di potersela giocare con tutte, se escludiamo dall'insieme, oltre alla Williams, Sharapova e Azarenka (che purtroppo sono dall'altra parte del tabellone a giocarsi la semifinale). Quarti a Indian Wells e Miami (sempre sconfitta da Maria Sharapova), semifinale a Madrid (abbiamo già detto) e a Roma (fatta fuori dalla Azarenka): un avvio di stagione niente male, con in più la vittoria nel torneo di Acapulco (sconfitta in finale Carla Suarez Navarro) e la finale a Dubai (battuta da Petra Kvitova). In questo Roland Garros l'avversaria più tosta è stata certamente la Radwanska, che la precede in classifica: Sara se l'è però cavata in due set, mentre dopo aver passeggiato su Arantxa Rus, Yulia Putintseva e Sabine Lisicki aveva avuto bisogno del terzo contro la Suarez Navarro che ha dimostrato di soffrire tantissimo (ma la bolognese ha anche avuto problemi al diaframma, "era come avere un coltello che puntava e spingeva contro la pancia", ha poi detto). Serena Williams a ben guardare ha pure fatto meglio: quest'anno per arrivare in forma e in ritmo al Roland Garros ha anche giocato di più sulla terra, per abituarsi a una superficie che, non è un mistero, non ama. L'americana ha vinto il primo torneo dell'anno (a Brisbane, contro Anastasia Pavlyuchenkova), ha perso dalla Azarenka la finale di Doha, si è presa strada facendo i titoli di Miami (contro Maria Sharapova) e Charleston (battendo la Jankovic) e poi quando si è arrivati al rosso ha comunque dominato: vittoria schiacciasassi a Madrid (con finale ancora contro la Sharapova) e replica al Foro Italico (stavolta contro la Azarenka). L'appuntamento al quale punta di più è questo: il Roland Garros sarebbe il sedicesimo titolo dello Slam, e certificherebbe un dominio che soltanto un ritiro che prima o poi arriverà potrà spezzare. Il blackout di due giorni fa contro la Kuznetsova è stato l'unico momento di difficoltà parigina: per il resto, nessun problema nemmeno contro le teste di serie Sorana Cirstea e, purtroppo, Roberta Vinci. E' un peccato che Sara Errani sia finita dalla sua parte di tabellone, ma come detto è giusto che le speranze ci siano: se saranno ben riposte lo scopriremo tra poco, perchè la partita sta per cominciare…