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Pagelle / Brasile-Spagna (3-0): i voti e il tabellino della partita (Confederations Cup 2013, finale)

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BRASILE-SPAGNA: I VOTI DELLE FURIE ROSSE

CASILLAS 5,5 In ritardo sul tocco di Fred, doveva osare di più. Il bolide di Neymar è sul suo palo ma poteva farci poco, così come sul 3-0. Non è il colpevole, ma forse le tante panchine con il Real Madrid gli hanno tolto un po' di smalto. Bravo sempre su Fred nel primo tempo: resta in piedi e lo ipnotizza.

ARBELOA 4,5 Affonda con la barca, ma è uno dei principali responsabili: Neymar lo irride praticamente sempre, rischia già un rosso nel primo tempo quando lo abbatte lanciato a rete (per fortuna siamo a metacampo). Davvero male, anche perchè davanti non c'è mai. Infatti, esce subito.

(46' AZPILICUETA 5 Anche lui in difficoltà, inserito perchè capace di garantire più spinta e quindi superiorità offensiva, si fa prendere dai fantasmi verdeoro e non combina nulla)

PIQUE 4,5 Aveva già chiuso la stagione in affanno, si conferma in difficoltà ieri sera: il rosso per fallo su Neymar è l'emblema di una partita in cui vorrebbe essere da tutt'altra parte, perchè di palloni e avversari ne vede onestamente pochini. Dovrebbe curarsi di Fred, che gliene fa due in faccia.

SERGIO RAMOS 4 Ci mette l'aggravante di un rigore calciato male quando la partita si sarebbe riaperta. E' recidivo: un anno fa sbagliò in semifinale di Champions League tirando alle stelle. Nel suo mestiere regolare, quello di difensore, stecca la prestazione. 

JORDI ALBA 5 Non è il terzino di corsa e fantasia che aveva mostrato di essere a Barcellona: Hulk la mette sul fisico e lui può poco, però va sotto anche quando si gioca sulla qualità e sulla velocità. Preso in mezzo troppe volte, finisce con il fiatone e senza aver combinato nulla.

XAVI 5,5 Dura la vita quando hai tre uomini addosso ogni volta che tocchi la palla. Ci prova e riprova a fare ordine, conscio del suo talento, ma gli dice male: non era più abituato a prenderle, tra Barcellona e Spagna. Dovrà forse abituarsi a farsene una ragione?

SERGIO BUSQUETS 5,5 Paga tanto in termini di fatica, però cerca sempre di restare in piedi e di cucire il gioco, prendendo palla dai difensori. Deve fare legna in mezzo, compito non facile: finisce sulle gambe e affondato decisamente, ma almeno ci ha messo qualcosa.

INIESTA 6,5 (il migliore) Danza sul pallone, anche con tre uomini addosso non perde mai la calma e ne esce magicamente. Devono abbatterlo per fermarlo: lui per dare la scossa prova anche il tiro da fuori (bravo Julio Cesar), poi è talmente da solo che anche le sue piroette con il pallone tra i piedi perdono di significato.

PEDRO 6 Criticato per tutta la Confederations Cup, perchè ha tolto il posto a qualcuno più meritevole (Villa?). Eppure ieri sera è stato l'unico a cercare concretamente di impensierire il Brasile. Aveva anche segnato, ma è spuntato dal nulla il piedone di David Luiz. 

TORRES 5 Gioca lui e non Soldado: se hai fatto cinque gol nel torneo meriti il posto. Solo che quattro erano contro Tahiti: ieri sera contro due cagnacci come Thiago Silva e David Luiz non ha mai visto palla, come un attaccante di Lega Pro (ci scuseranno) non abituato a questi palcoscenici. Solo una volta si gira bene, e infatti manda in porta il compagno: una volta in 58 minuti.

(DAVID VILLA 5,5 C'era chi lo avrebbe voluto in campo dall'inizio: è il recordman di gol in Nazionale. In effetti impensierisce Julio Cesar, pur se rimane un lampo isolato. Fosse stato al 100% chissà, forse…)

MATA 5 L'assist a Pedro che poteva valere l'1-0. Stop: la sua partita finisce qui, perchè per il resto non becca mai un pallone. Patisce il fatto di vagare troppo per il campo, senza un ruolo ben preciso: in altri contesti funziona, ieri sera no.

(52' JESUS NAVAS 6,5) Ce lo aspettavamo subito in campo: contro l'Italia era stato il migliore. Del Bosque invece lo manda in campo già sullo 0-2: lui ripaga il tecnico prendendosi un rigore, che Sergio Ramos tira ai raccattapalle. Lui però ha fatto il suo.

All. DEL BOSQUE 4,5 Quando ne prendi tre è sempre un disastro. Meglio qui che tra un anno: il punto è che una partita così si può ripetere. Dà l'impressione che la formazione non sia quella perfetta; forse contro questo Brasile sarebbe cambiato poco, ma lasciare fuori Jesus Navas e Villa contro una difesa così appare da matita rossa. Chiude senza gol nelle ultime due partite: ci sarà da pensare, e a lungo. (Claudio Franceschini)

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