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Tour de France 2013 / La classifica generale e le altre graduatorie dopo l'undicesima tappa: Froome in maglia gialla

Il britannico Chris Froome consolida la maglia gialla dopo l'undicesima tappa del Tour de France 2013, cronometro Avranches-Mont Saint Michel (33 km): tutte le graduatorie

Chris Froome (Infophoto)Chris Froome (Infophoto)

Sempre più in maglia gialla. Per Chris Froome la cronometro Avranches-Mont Saint Michel è stata una tappa trionfale, anche se il successo parziale è andato al campione del Mondo Tony Martin. Non ci può però essere spazio per la delusione per il corridore britannico, che probabilmente pone già una seria ipoteca sul trionfo finale della centesima edizione della Grande Boucle avendo inflitto distacchi pesantissimi a tutti i suoi rivali. In seconda posizione resta Alejandro Valverde, che però ha beccato esattamente due minuti dal capitano del Team Sky e così ora in classifica si ritrova a 3'25” (era 1'25” stamattina), ritardo che salvo imprevisti sembra già incolmabile visto che Froome finora è stato superiore a tutti sia in salita sia a cronometro. L'olandese Bauke Mollema conserva il terzo posto, ma ora è staccato di 3'37”, mentre per Alberto Contador essere passato dal sesto al quarto posto è una modesta consolazione. Ora il podio è più vicino, ma il primato dista ben 3'54” e al campione spagnolo servirà un'impresa che in questo momento è difficile immaginare. Vero che mancano ancora tutte le tappe più dure e più attese, in particolare quelle del Mont Ventoux e dell'Alpe d'Huez, però il bis britannico sembra già pronto per essere servito. Per quanto riguarda le altre graduatorie, logicamente non ci sono state novità a proposito della maglia a pois di miglior scalatore e della maglia verde della classifica a punti, che restano sulle spalle rispettivamente del francese Pierre Rolland e dello slovacco Peter Sagan, mentre c'è un cambio della guardia al primo posto della classifica dei giovani. Il polacco Michal Kwiatkowski ha infatti strappato la maglia bianca al colombiano Nairo Quintana: un esito che poteva essere prevedibile, vista la diversa attitudine dei due ciclisti per le prove contro il tempo. Sarà comunque una bella lotta fra questi due interessanti talenti, che certamente lotteranno fino a Parigi per conquistare il prestigioso titolo di miglior giovane della Grande Boucle. Domani è in programma una tappa interlocutoria: la Fougeres-Tours è lunga (218 km) e arriva in un luogo storico per il ciclismo francese, ma è completamente pianeggiante. Ci sarà di nuovo spazio per i velocisti. (Mauro Mantegazza)