BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

America's Cup 2013 / Accolto il ricorso di Luna Rossa contro il timone di Oracle

Nelle 23 pagine rese note ieri, il presidente della Giuria Internazionale della America's Cup, David Tillet, ha motivato la sua decisione di accettare il ricorso presentato da Luna Rossa.

Foto InfophotoFoto Infophoto

Nelle 23 pagine rese note nella giornata di ieri, il presidente della Giuria Internazionale della America's Cup, David Tillet, ha motivato la sua decisione di accettare il ricorso presentato da Luna Rossa e Emirates Team New Zealand contro Oracle. Nonostante ne venga riconosciuta più volte la assoluta professionalità, il direttore di regata Iain Murray non avrebbe dovuto in alcun caso cambiare la regola di stazza dei timoni all'interno delle raccomandazioni previste per alzare il livello di sicurezza delle regate. Inoltre lo stesso Murray, per poter apportare quelle modifiche, avrebbe dovuto prima ricevere l’ok da tutti i partecipanti, compresa ovviamente Luna Rossa. "In questo modo - aveva sostenuto il team italiano - Oracle si avvantaggia solamente dal punto di vista delle prestazioni, la sicurezza non c'entra niente", mentre secondo gli americani le modifiche servivano "a garantire l'incolumità degli equipaggi dopo la morte di Andrew Bart Simpson, lo scorso 10 maggio". Già: il rovesciamento del suo catamarano, sotto il quale Simpson era rimasto non avendo a disposizione l'aria sufficiente a respirare e dunque morendo annegato, era stato uno schock per tutti, una tragedia che aveva costretto equipaggi e istituzioni a rivedere certe norme sulla sicurezza delle regate. Una giornata caratterizzata dunque da un doppio successo per l’imbarcazione italiana, sia per il ricorso accettato sia per il primo punto in solitaria conquistato alla Louis Vuitton Cup 2013. La decisione del team Prada era comunque arrivata già prima di conoscere l'attesa sentenza: "San Francisco, 11 Luglio 2013. Il team Luna Rossa Challenge 2013 ha preso la decisione di proseguire la propria partecipazione alle regate della 34esima America's Cup", avevano scritto senza troppi giri di parole Bertelli e Sirena. L'imbarcazione era dunque andata in acqua regatando da sola - avrebbe dovuto farlo contro gli svedesi di Artemis, che hanno rinunciato. Lo stesso Patrizio Bertelli, da casa, ha commentato positivamente la decisione della giura: "Sono un po' sorpreso, lo ammetto: di solito le giurie veliche dimostrano di non essere indipendenti, ma stavolta ha trionfato la giustizia"

© Riproduzione Riservata.