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Tour de France 2013 / Cronaca 13ma tappa (Tours-Saint-Armand Montrond): vince Cavendish

La cronaca della 13esima tappa del Tour de France 2013: vince Mark Cavendish in volata su Sagan, ma la notizia del giorno è che in pianura Chris Froome perde più di un minuto da Contador

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Bisogna partire dalla fine per raccontare quella che è stata la tredicesima tappa del Tour de France 2013. Diciamo subito che Chris Froome ha mantenuto la maglia gialla, ma ha rischiato e sofferto in una giornata che sarebbe dovuta essere solamente di trasferimento, da Tours a Saint-Amand Montrond, in attesa delle montagne. La classica tappa buona per le volate solitarie, o per il volatone finale. Che c'è stato: l'ha vinto Mark Cavendish, che aveva promesso il riscatto immediato dopo che Marcel Kittel, ancora una volta, lo aveva fregato sul traguardo di ieri. Il sorpresone però non se lo aspettava nessuno; ma il sorpresone non è stato il grande ritardo di Alejandro Valverde, secondo in classifica generale e che ha chiuso attardato uscendo di fatto dai giochi. Lo spagnolo è stato vittima di una foratura a poco meno di 90 chilometri dal traguardo, la sua squadra l'ha aspettato in blocco ma per lui il rientro nel gruppo della maglia gialla è stato impossibile a causa del forte laterale che rendeva difficile i recuperi. Eppure, come detto, la sorpresa è stata un'altra. Siamo a 30 chilometri dal traguardo, la strada è assolutamente pianeggiante e non costituisce pericoli, ma la Saxo Bank (con Alberto Contador) e la Belkin (con Bauke Mollema) fanno partire un attacco. Si accodano in tanti, tra i quali anche Cavendish e Sagan che sentono l'odore di volata in cui giocarsi la vittoria. I due erano già stati beffati da André Greipel sul traguardo volante che dava punti per la maglia verde e dunque cercavano riscatto; il punto è che quando si è visto partire Contador si è subito pensato "adesso Froome lo riprende"; e invece no, perchè la Sky ci ha messo una vita a organizzare una reazione e così i fuggitivi si sono presi un vantaggio intorno al minuto. Certo: la maglia gialla di Froome non è mai stata in discussione, ma se qualcuno si era chiesto, nel corso dei giorni precedenti, se il Team Sky fosse davvero sotto pressione, adesso ha una risposta più precisa. Nei 30 Km che mancano all'arrivo i compagni di Froome non riescono a ricucire; addirittura, quando Cavendish ha già vinto la volata beffando Peter Sagan, la maglia gialla taglia il traguardo con 1'09'' di ritardo. Non un dramma assoluto: il vantaggio era incrementato con la cronometro. Tuttavia, questo è un segnale per lui: adesso che arrivano le montagne, dovrà ancora di più guardarsi le spalle da chi ha capito che lo può attaccare. E, forse, si apre oggi una nuova strategia: chi l'avrebbe mai detto che anche in queste tappe pianeggianti la classifica può avere degli scossoni?